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Studio sperimentale sulla presenza di Aeromonas spp. nella rete idrica trapanese e valutazione dell’antibiotico-resistenza degli stipiti isolati

Informazioni tesi

  Autore: Leonardo Sanclemente
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze e Tecnologie
  Corso: Scienze Biologiche
  Relatore: Fiorenzo Pastoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 77

Analisi delle acqua nella ricerca di Aeromonas spp. come possibile indicatore microbiologico della qualità dell'acqua erogata e il suo ruolo nella patogenesi.

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4 Ruolo chiave degli indicatori microbiologici L’accertamento della qualità microbiologica degli ambienti idrici per stabilirne l’eventuale pericolosità per la salute pubblica dovrebbe essere eseguito con controlli mirati alla verifica dell’assenza di microrganismi patogeni. Controlli di questo tipo, però, non possono essere realizzati per diversi motivi. L’assenza dimostrata di un patogeno non dà la certezza dell’assenza di altri patogeni. Inoltre, tutti i microrganismi o, almeno, quelli opportunisti potrebbero assumere il ruolo di patogeni. Non esistono metodiche atte al rilevamento di tutti i patogeni e di tutti i patogeni potenziali, molte delle tecniche oggi disponibili, soprattutto quelle utilizzate per i microrganismi enterici sono indaginose, poco sensibili e spesso con basso indice di ripetibilità/riproducibilità. Per questi motivi si ricorre alla scelta di adeguati indicatori della presenza di patogeni. Il concetto di indicatore microbiologico risale al secolo scorso. Nel 1849 in “On the mode of communication of cholera” John Snow aveva suggerito la correlazione tra colera e acqua distribuita alla popolazione e cinque anni più tardi dimostrò e documentò la prima epidemia di origine idrica: un’epidemia di colera sviluppatasi a Londra nel quartiere di Soho. Quando, trent’anni più tardi, cominciarono ad essere identificati in laboratorio gli agenti infettivi, ci fu un’ulteriore e definitiva conferma della trasmissione di malattie infettive attraverso la via idrica. Alle analisi chimiche effettuate regolarmente dal 1858 sulle acque di approvvigionamento di una città come Londra furono affiancate, in seguito agli studi di Pasteur, le analisi batteriologiche. L’indicatore deve possedere specifici attributi affinché il suo rilevamento acquisti significatività in relazione al rischio reale costituito dalla presenza dei patogeni. I metodi attualmente disponibili, in particolare, le tecniche di biologia molecolare, offrono maggiore possibilità di identificazione delle diverse specie microbiche. Inoltre ci sono diverse possibilità di scelta per il rilevamento di diversi gruppi di indicatori per la disponibilità di una grande varietà di metodi nuovi. Così criteri separati

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