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L'assistente sanitario e la comunicazione nei programmi di prevenzione secondaria

La figura dell’assistente sanitario in alcune regioni è una realtà consolidata nei servizi del sistema sanitario, mentre in altre sta cominciando finalmente ad essere presa in considerazione anche negli organigrammi delle aziende sanitarie.
Oltre alle competenze tecniche (saper fare) è indispensabile che l’assistente sanitario abbia competenze nei meccanismi di comunicazione (saper essere), infatti la comunicazione supporta qualunque tipo d’intervento e quindi i programmi di prevenzione secondaria.
Nella tesi ho esaminato la figura dell’assistente sanitario che assume un ruolo rilevante e trova nuovi spazi d’intervento. I programmi di prevenzione secondaria devono riguardare patologie di grande rilevanza sociale; è l’epidemiologia che deve guidare queste scelte, come si è verificato per gli screening dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colon retto.
Ho analizzato la realtà ragusana dove la figura dell’assistente sanitario trova ampio spazio nelle reti di comunicazione, ricerca e trasmissione dei dati. Nell’ Azienda Sanitaria Provinciale è stato formalmente istituito nell’ambito del dipartimento di prevenzione, con decreto regionale, il Centro Gestione Screening, nel cui organico è prevista la figura dell’assistente sanitario operante in equipe con le altre professioni.

Dall’analisi dei dati prodotti dai sistemi organizzativi relativi agli screening oncologici trattati, emerge l’importanza di una corretta gestione delle fasi operative necessarie a raggiungere gli obiettivi. Trattandosi di programmi orizzontali complessi, la fase di organizzazione e gestione ha la centrale operativa nel centro gestione screening del dipartimento di prevenzione. L’organizzazione e l’operatività dovrebbero essere analoghe in tutte le regioni, con un’unica centrale organizzativa come in Sicilia, unico software gestionale ed equipe dedicata con know-how specifico.
In questo ambito i professionisti che operano in tali strutture sono quelli il cui percorso di formazione è caratterizzato principalmente dai temi attinenti alla prevenzione, compresi quindi gli screening, quali i medici specialisti in igiene e sanità pubblica e gli assistenti sanitari.
Affidando a queste figure professionali la governance degli screening, compresi quelli oncologici, i risultati ottenuti sono di buon livello. Poiché l’assistente sanitario ha nel suo percorso formativa una vision non di tipo clinico ma principalmente di sanità pubblica è senz’altro, come dimostrato dalle esperienze prese in considerazione, la figura professionale che contribuisce notevolmente al miglioramento della perfomance delle attività di prevenzione.

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1 INTRODUZIONE La figura dell’assistente sanitario in alcune regioni è una realtà consolidata nei servizi del sistema sanitario, mentre in altre sta cominciando finalmente ad essere presa in considerazione anche negli organigrammi delle aziende sanitarie. Oltre alle competenze tecniche (saper fare) è indispensabile che l’assistente sanitario abbia competenze nei meccanismi di comunicazione (saper essere), infatti la comunicazione supporta qualunque tipo d’intervento e quindi i programmi di prevenzione secondaria. Nella tesi ho esaminato la figura dell’assistente sanitario che assume un ruolo rilevante e trova nuovi spazi d’intervento. I programmi di prevenzione secondaria devono riguardare patologie di grande rilevanza sociale; è l’epidemiologia che deve guidare queste scelte, come si è verificato per gli screening dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colon retto. Ho analizzato la realtà ragusana dove la figura dell’assistente sanitario trova ampio spazio nelle reti di comunicazione, ricerca e trasmissione dei dati. Nell’ Azienda Sanitaria Provinciale è stato formalmente istituito nell’ambito del dipartimento di prevenzione, con decreto regionale, il Centro Gestione Screening, nel cui organico è prevista la figura dell’assistente sanitario operante in equipe con le altre professioni.

Laurea liv.I

Facoltà: Scuola di scienze della salute umana

Autore: Lorenzo Blangiardi Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2010 click dal 12/02/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.