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Attività di programmazione e controlli interni nelle banche

L’obiettivo di questo lavoro di tesi è l’esame dei sistemi di controllo interno delle banche alla luce dei cambiamenti che hanno contribuito allo sviluppo del sistema bancario e all’accrescimento della rischiosità di tale attività. In particolare si vuole approfondire:
- la stretta relazione esistente tra le fasi di pianificazione e programmazione e la fase di controllo che possono essere considerate due facce della stessa medaglia;
- le caratteristiche ed il funzionamento dell’intero processo di pianificazione, programmazione e controllo nella realtà organizzativa della banca;
- il ruolo e le funzioni dell’internal audit - organo fondamentale del controllo interno - e delle relazioni esistenti tra lo stesso e gli altri soggetti deputati al controllo.
Tale lavoro, realizzato principalmente attraverso la consultazione e lo studio di testi, riviste e documenti normativi, è articolato in quattro capitoli.
Nel primo capitolo, viene presentato il sistema di pianificazione e controllo nei suoi aspetti generali, evidenziandone requisiti, compiti, scopi e funzioni. Particolare enfasi viene posta sulla stretta relazione esistente tra i momenti logici che lo caratterizzano, vale a dire pianificazione strategica, pianificazione operativa e controllo. Si evidenziano poi le peculiarità di tale sistema nel momento in cui viene inserito nella realtà organizzativa di una banca, le cause che ne hanno ritardato l’applicazione rispetto alle imprese industriali e le motivazioni che hanno reso questo passo inevitabile. Si conclude il primo capitolo con un inquadramento generale circa la normativa in materia di bank governance e le principali macro funzioni/responsabilità che i sistemi di controllo interno, secondo la stessa normativa, devono possedere.
Nel secondo capitolo vengono esaminati gli aspetti statici di un sistema di pianificazione e controllo, ossia la struttura organizzativa ed il sistema informativo.
Per quanto riguarda la struttura organizzativa, viene evidenziata l’importanza di dotare la banca di una struttura adeguata, articolata in diversi centri di responsabilità e caratterizzata da un ampio utilizzo del meccanismo di delega che permetta di distribuire poteri e responsabilità lungo tutta la scala gerarchica in relazione alle esigenze specifiche della banca. Per quanto riguarda il sistema informativo, esso costituisce un supporto fondamentale nelle diverse fasi del controllo di gestione. Diverse, infatti, sono la tipologia e la frequenza delle informazioni a seconda che ci si trovi nella fase di pianificazione, programmazione e controllo e a seconda dei soggetti destinatari delle stesse.
Nel terzo capitolo ci si concentra sull’aspetto dinamico del sistema, ossia i processi ed il loro funzionamento. Si comincia con la disamina del concetto di strategia e dell’importanza dell’analisi strategica che porta alla definizione della mission e degli obiettivi di lungo periodo della banca, per poi passare alla programmazione e alle fasi di elaborazione dei budget che permettono di avvicinare gli obiettivi di lungo periodo alla gestione corrente. Il budget rappresenta uno strumento fondamentale anche nella successiva fase di controllo in quanto permette di capire se quanto era stato prefissato è stato effettivamente conseguito oppure no. Nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi, è importante capire quali sono state le cause in modo da poter attuare tempestivamente gli opportuni aggiustamenti.
Nel quarto ed ultimo capitolo ci si concentra in maniera più specifica sul sistema di controllo interno, su quelli che sono i suoi obiettivi e sull’importanza della cultura aziendale e dell’ambiente di controllo per garantirne il corretto funzionamento. Si cerca anche di chiarire le differenze esistenti tra attività di revisione interna e controllo di gestione visto che spesso, erroneamente, vengono considerati la stessa cosa, mentre invece il controllo di gestione rientra negli aspetti valutati dall’attività di revisione interna. Attore fondamentale di quest’ultima è l’internal audit, un organo indipendente che tra i molteplici compiti ha quello di valutare la validità del sistema di controllo interno. A tal fine, si avvale della collaborazione di altri organi di controllo (Consiglio di amministrazione, Alta direzione, Banca d’Italia, Collegio sindacale e Società di revisione) instaurando con essi relazioni e collaborazioni più o meno intense a seconda del livello di controllo esercitato da ciascuno di essi sull’attività delle banche.

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7 Capitolo I Pianificazione e controllo: due facce della stessa medaglia 1.1 Il sistema di pianificazione e controllo nella realtà aziendale della banca “Un’azienda non consiste in un’attività di produzione in senso tecnico, non è lo stabilimento nel quale si svolgono fisicamente le operazioni di trasformazione nØ il luogo in cui si predispongono le condizioni per fornire servizi. L’azienda può essere meglio definita come un sistema di relazioni, i cui andamenti e risultati dipendono proprio dalle relazioni instaurate tra i vari tipi di fattori che compongono la sua struttura, dalla connessione tra le operazioni mediante le quali si cerca di ottenere ricchezza e di creare valore per la società e dal collegamento con l’ambiente economico, fisico, sociale in cui l’unità ha scelto di inserirsi, ossia lo scenario operativo. Il sistema di relazioni collega tutti i valori aziendali in un legame che unisce passato, presente e futuro, in quanto le scelte che interessano il sistema, composto da elementi tra loro interagenti, si riflettono in vario modo e a vario titolo sugli andamenti e sui valori nel tempo” 1 . In questa concezione ben si colloca la banca che ormai ha perso il suo ruolo centrale di “istituzione” per assumere sempre piø le caratteristiche di “impresa”. La grande novità che caratterizza il mondo bancario è rappresentata dal progressivo affermarsi di una nuova filosofia di gestione che vede il passaggio dalla tradizionale logica product oriented ad una nuova logica market oriented 2 . Come unità d’impresa, la banca ha dovuto focalizzare 1 Ferraris Franceschi R. (2007), Pianificazione e controllo, Giappichelli Editore, pag. 4 2 Il passaggio dalla banca-istituzione alla banca-impresa ha rappresentato per le banche italiane una vera e propria rivoluzione in quanto ha determinato la perdita di qualsiasi rendita di posizione derivante dal ruolo

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Mariarosaria Landi Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

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