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Giovani musulmani in Italia: tra fede e cultura italiana

Informazioni tesi

  Autore: Assia Hafid
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze del servizio sociale
  Relatore: Fiorella Giacalone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 81

L'Italia si è trasformata a partire dagli anni 70 da paese di emigrazione a paese di immigrazione. Una fascia ormai crescente degli immigrati in Italia, è la seconda generazione, ovvero i figli degli immigrati nati in Italia da genitori stranieri, oppure coloro che hanno emigrato con i loro genitori, e infine i figli di immigrati che sono giunti in Italia a seguito del ricongiungimento famigliare o comunque in un secondo momento rispetto all'emigrazione dei loro genitori.
La seconda generazione degli immigrati musulmani, è quella categoria che vive la diversità con gli autoctoni su un piano religioso, e ciò non permette loro di avere una completa integrazione, in quanto l'Islam, questa religione fortemente monoteista e grande nemica dell'Occidente non è ben vista dagli italiani. L'Islamofobia porta questi giovani a non sentirsi parte di questa società, di quest'Italia che per loro rappresenta "casa".

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6 INTRODUZIONE Il fenomeno dell’immigrazione ha portato nell’Italia di oggi delle trasformazioni che coinvolgono in maniera crescente l’intero assetto sociale, demografico, culturale ed economico del paese. L’Italia si è trasformata, a partire dagli anni ’70, da tradizionale paese di emigrazione verso l’America e l’Europa settentrionale, in terra di immigrazione, una vera e proprio meta di flussi provenienti dall’Europa orientale, dall’Africa, dall’Asia e dall’America Latina, trasformandosi progressivamente in un mosaico di etnie, lingue, culture e religioni. Una fascia crescente della popolazione dei migranti è costituito dalle seconde generazioni, in cui la componente minorile occupa uno spazio maggiore. Fermi restando al caso italiano, le seconde generazioni di immigrati possono essere individuate distinguendo tra: minori nati in Italia da genitori stranieri; minori ricongiunti; minori giunti soli (in questi casi vengono presi in carico da progetti educativi realizzati in Italia); minori rifugiati; minori arrivati in Italia per adozione internazionale; figli di coppie miste. In particolare, per quanto riguarda la seconda generazione degli immigrati musulmani in Italia, vivono in primo luogo la diversità con i loro coetanei italiani su un piano religioso. Essere musulmani è scomodo, in quanto quest’ultima religione è considerata “nemica dell’Occidente”, quindi, questi giovani si sentono discriminati. L’islamofobia, questa forte avversione, dettata da ragioni pregiudiziali, verso la cultura e la religione islamica, rende complicata una totale integrazione dei giovani musulmani nella società italiana, ormai considerata un po’ “ostile”. Dall’altra parte questa generazione ama il Bel paese e considera l’Italia “casa”, e non si arrende di fronte al rifiuto e al terrore che gli italiani hanno nei loro confronti. Quando si parla d’identità, molti giovani musulmani hanno le idee chiare, ovvero si considerano italiani “e” musulmani, dunque da una parte la loro cultura italiana, in quanto sono nati o cresciuti in Italia, dall’altra la loro fede. Per altri giovani, invece, rimane difficile unire la loro “identità religiosa” e “identità culturale”, si trovano tra due mondi, due lingue, due culture, due religioni, si

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