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Accesso alla cultura e nuove generazioni. Attività e percorsi rivolti a bambini e ragazzi nel settore museale e teatrale

Informazioni tesi

  Autore: Laura De Pietri
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Lingue straniere per la comunicazione internazionale
  Corso: Lingue per la promozione di Attività Culturali
  Relatore: Stefania Saltini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 119

Il presente lavoro di tesi si propone di fornire un’analisi delle politiche per l’accesso alla cultura indirizzate alle nuove generazioni (0-13 anni), ovvero ciò che viene offerto loro in termini di percorsi e attività ideati su misura. Spazi e servizi pensati e creati appositamente per i bambini, dovuti alla crescente attenzione posta sul binomio cultura - nuove generazioni. In questo elaborato prenderò in considerazione la fascia d’età da 0 a 13 anni. Tale target raggruppa diversi segmenti di pubblico: da 0 a 3 anni, da 3 a 5 anni (scuola dell’infanzia), dai 6 ai 10 (scuola primaria) ed infine dagli 11 ai 13 (scuola secondaria di primo livello). Una scelta già operata in molti settori culturali al fine di proporre un’offerta il più possibile adeguata ai diversi livelli d’età e di crescita, tenendo conto delle differenti caratteristiche, bisogni e aspettative proprie dell’infanzia e dell’adolescenza. Tuttavia, la letteratura presa in esame non offre una distinzione netta tra bambini, ragazzi e giovani e, ad oggi, non ci sono nemmeno studi che presentino un’analisi di questo preciso target 0-13 all’interno del settore culturale.

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INTRODUZIONE Il presente lavoro di tesi si propone di fornire un’analisi delle politiche per l’accesso alla cultura indirizzate alle nuove generazioni (0-13 anni), ovvero ciò che viene offerto loro in termini di percorsi e attività ideati su misura. Spazi e servizi pensati e creati appositamente per i bambini, dovuti alla crescente attenzione posta sul binomio cultura - nuove generazioni. In questo elaborato prenderò in considerazione la fascia d’età da 0 a 13 anni. Tale target raggruppa diversi segmenti di pubblico: da 0 a 3 anni, da 3 a 5 anni (scuola dell’infanzia), dai 6 ai 10 (scuola primaria) ed infine dagli 11 ai 13 (scuola secondaria di primo livello). Una scelta già operata in molti settori culturali al fine di proporre un’offerta il più possibile adeguata ai diversi livelli d’età e di crescita, tenendo conto delle differenti caratteristiche, bisogni e aspettative proprie dell’infanzia e dell’adolescenza. Tuttavia, la letteratura presa in esame non offre una distinzione netta tra bambini, ragazzi e giovani e, ad oggi, non ci sono nemmeno studi che presentino un’analisi di questo preciso target 0-13 all’interno del settore culturale. Il primo capitolo si propone di offrire una panoramica sui musei dei bambini in Italia, i Children’ s Museums e sugli aspetti innovativi di questi, come l’approccio hands on, rispetto ai musei “tradizionali”. Il secondo prenderà in esame alcuni musei all’estero come il Brooklyn Children’ s Museum, Eureka! Il museo dei bambini nel Regno Unito, il Kindermuseum ad Amsterdam, lo Zoom Museum di Vienna ed altre esperienze in giro per l’Europa. Il terzo capitolo approfondirà altri settori culturali come le mostre, le esposizioni temporanee e i laboratori rivolti a bambini e ragazzi. Il quarto tratterà del teatro ragazzi dagli anni Settanta ad oggi, delle sue caratteristiche, finalità, delle compagnie professionali e non che lavorano in questo ambito e dei festivals. Infine nel quinto si osserveranno le realtà sul territorio regionale, le gallerie, i musei civici, i teatri e le fondazioni di Parma, Reggio Emilia e Modena. È importante motivare e spiegare questo apparente squilibrio presente tra lo spazio dedicato ai musei dei bambini e al teatro ragazzi. La ragione per cui l’attenzione viene maggiormente dedicata al settore museale è dovuta semplicemente a due motivi: uno cronologico e uno pratico. I primi Children’ s Museums nascono agli inizi del 1900, precedentemente rispetto al teatro ragazzi che ha origine negli anni Sessanta- Settanta dello scorso secolo. Anche la didattica museale e gli approcci finalizzati a coinvolgere il bambino e a farlo avvicinare al museo sono precedenti rispetto all’interesse del settore teatrale per il teatro ragazzi. Per questo motivo i Children’ s Museums hanno avuto modo di essere maggiormente sperimentati, studiati e   3

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