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Sottotipi diagnostici dell'Anoressia Nervosa: caratteristiche cliniche e risposta al trattamento in un campione di 730 pazienti

Il presente studio si propone di indagare le differenze cliniche che intercorrono tra i due sottotipi diagnostici dell'Anoressia Nervosa (AN): anoressia di tipo restrittivo (restricter) e anoressia di tipo bulimico purgativo (binge e/o purge).
In particolare, lo studio ha esaminato le differenze tra le due categorie diagnostiche in relazione alle caratteristiche cliniche generali, alla psicopatologia alimentare, alla sintomatologia psichiatrica e ai tratti temperamentali. Sono state inoltre indagate le differenze sull'eventuale presenza di comportamenti auto-aggressivi, familiarità psichiatrica e storia di abusi.
Infine sono stati confrontati gli esiti del trattamento cognitivo-comportamentale (CBT), valutati prendendo in considerazione variabili quali i tassi di drop-out, i cambiamenti di peso, le risposte al trattamento, il numero delle visite e, per i pazienti con diagnosi di anoressia binge e/o purge, la frequenza delle crisi bulimiche e delle condotte compensatorie.

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Capitolo 1 Anoressia nervosa 1 CAPITOLO 1 ANORESSIA NERVOSA L'Anoressia Nervosa (AN) è un disturbo dell'alimentazione che colpisce prevalentemente soggetti di sesso femminile in fase adolescenziale ed è caratterizzato da un rifiuto del cibo che in casi estremi può portare alla morte. 1.1 Criteri diagnostici I criteri diagnostici per l'Anoressia Nervosa secondo il DSM-IV sono: A. Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per l'età e la statura (per esempio perdita di peso che porta a mantenere il peso corporeo al di sotto dell'85% rispetto a quanto previsto, oppure incapacità di raggiungere il peso previsto durante il periodo della crescita in altezza, con la conseguenza che il peso rimane al di sotto dell'85% rispetto a quanto previsto). B. Intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso. C. Alterazione del modo in cui il soggetto vive il proprio peso o la forma del corpo, o eccessiva influenza del peso e della forma corporea sui livelli di autostima, o rifiuto di ammettere la gravità dell'attuale condizione di sottopeso. D. Nelle femmine dopo il menarca, amenorrea, ovvero assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi. Il valore di quest’ultimo criterio viene talora messo in discussione in seguito al fatto che l’ amenorrea risulta essere una complicanza attesa del mantenere un peso eccessivamente basso per un periodo di tempo prolungato. Inoltre il criterio dell'amenorrea non può essere utilizzato per la diagnosi dei soggetti maschi, delle giovani donne che non hanno ancora avuto il menarca e delle donne che assumono pillole anticoncezionali.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Sabrina Piccoli Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 361 click dal 05/04/2016.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.