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Vocabolario gastronomico - alimentare del dialetto di Ripi

Il presente elaborato di tesi nasce dalla volontà di portare alla luce la tradizione enogastronomica degli abitanti di Ripi: se ne vuole analizzare, in particolare, il profondo rapporto tra la tradizione, la cultura enogastronomica e il dialetto ripano, facendo ricorso a testimonianze sia scritte che orali.
Si vorranno quindi esporre le varie testimonianze scritte che nel corso dei decenni appassionati, insegnanti, curiosi del dialetto ripano e della cucina ripana hanno racchiuso all’interno di volumi o calendari. Nel calendario redatto dall’ Avis nel 1999 verrà estrapolato il forte connubio tra la tradizione, il tempo che scorre e i contadini che con il loro intenso desiderio di vivere allietano con cibi semplici e con un buon bicchiere di vino, freddi inverni e caldi estati, accompagnandosi con filastrocche e stornelli ripani.
Due volumetti andranno ad arricchire le fonti scritte. Essi contengono, al loro interno, ricette che nel corso dei decenni sono state tramandate, arrivando fino a noi.
Successivamente verranno esaminate le ricette riferite oralmente (attraverso il metodo della raccolta sul campo) da parte di dialettofoni ripani che andrà a costituire il corpus centrale della tesi. Più di cento pagine di trascrizione (dialettale, fonetica e in italiano) che ci darà l’occasione di osservare, studiare in maniera approfondita il dialetto ripano. Dalle interviste sul campo, inoltre, verranno estrapolati modi di dire alimentari, legati soprattutto alla cucina ripana, da cui verrà redatto un vocabolario dialettale di settore.

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IV Premessa Il co m p ito d e ll ’ a rtista , d e l p o e ta , d e ll o stu d ios o , e d i tu tt i g li appassionati è quello di salvaguardare, di tutelare e di vivere attivamente la propria cultura. Noi e solo noi siamo la testimonianza, siamo il medium della nostra cultura. Carmelo Bene, in uno dei suoi ultimi happening al Maurizio Costanzo Show del 1994, affermava: non bisogna fare dei capolavori ma si è dei capolavori. Abbiamo adagiato il nostro Essere in mano di altri, e con esso la nostra cultura; ora dobbiamo riprenderci quello che abbiamo ceduto ad altri, coltivando attivamente il nostro tempo, il nostro spazio e non uno sp a z io e d u n te m p o i m p o sto d a ll ’est e rn o . B is o g n a rig e n e rare il n o st ro Essere, il nostro Tempo, il nostro Spazio; così e solo così ritornerà la consapevolezza di essere dei capovalori. La cultura e le tradizioni so n o a n n id a ti a n co r a n e i p a e si (an c h ’e ssi s v e n trat i d a ll ’e ff e tt o “g lob a li zz a z ion e ”) , f a cciam o li ri e m e rg e re ri to rna n d o a l co n t a tt o semplice tra uomo e natura, superando la fase del consumismo ed entrando in una nuova fase.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Matteo Fratarcangeli Contatta »

Composta da 243 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 204 click dal 22/04/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.