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Il Praetor: funzioni e competenze

Informazioni tesi

  Autore: Roberta Iuorio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Daniele vittorio Piacente
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 108

Conseguenza della cacciata dei Tarquini da Roma fu il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica periodo in cui Roma da piccola città stato qual era alla fine del 4 secolo a.C diviene un vasto e complesso stato. La lunga e complessa fase repubblicana costituì inoltre un periodo di enormi trasformazioni per Roma: prima fra tutte fu l'introduzione della magistratura che insieme al senato e alle assemblee popolari fu l organo che detenne tutto il potere civile e militare fino all'avvento del Principato. Secondo tale sistema , ogni magistrato rivestiva una carica pubblica per lo più elettiva e temporanea secondo un ordine sequenziale chiamato cursus honorum e I magistrati titolari della maior potestas furono: i due consoli, il dittatore, il censore, il praetor, l'edile ed infine il quaestor.
Nello specifico, la Pretura, intesa quale magistratura distinta dal consolato, venne istituita nel 367 a.C.: Grazie al potere di imperium e al potere di iurisdictio di cui era dotato, il praetor riuscì a svolgere una funzione propulsiva dell'ordinamento giuridico, correggendo e colmando le lacune dello ius civile.

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1 INTRODUZIONE L’ordinamento romano ha subito mutamenti, nella sua storia, non solo nell’assetto costituzionale in senso stretto, ma anche nel sistema della produzione e applicazione del diritto. Nella prima parte del seguente lavoro ho voluto spiegare quali sono state le ragioni storiche che hanno provocato la caduta della monarchia e l’instaurazione di un assetto di tipo repubblicano. La lunga e complessa fase repubblicana costituì un periodo di enormi trasformazioni per Roma, che da piccola città stato quale era alla fine del VI secolo a.C. divenne, alla vigilia della fondazione dell'Impero, la capitale di un vasto e complesso Stato, formato da popoli e civiltà differenti. Una delle più importanti conseguenze della caduta della monarchia fu l’introduzione a Roma della magistratura che, insieme al senato e alle assemblee popolari, fu l’organo che detenne tutto il potere, civile e militare, fino all’avvento della nuova istituzione politica del Principato. Ogni magistrato, rivestiva una carica pubblica, per lo più elettiva e temporanea, secondo un ordine sequenziale chiamato cursus honorum. I magistrati titolari della maior potestas furono : i due consoli, che esercitavano il potere anticamente detenuto

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