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Il corpo dello spettatore nella Trilogia della Vendetta di Park Chan-wook

Analisi a cavallo tra semio-pragmatica e cognitivismo degli strumenti utilizzati nella filmografia di Park Chan-wook per orchestrare il coinvolgimento percettivo, cognitivo ed emotivo dello spettatore.

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4 INTRODUZIONE Come ogni film, anche ogni analisi nasce dall’osservazione della realtà che circonda chi la produce. Nel mio caso, l’idea prende forma su un letto dove stavo sdraiato accanto alla mia compagna, che avevo convinto – non senza sforzo – a vedere Lady Vendetta. Quel film ci aveva condotto per un saliscendi emotivo, una spettacolare corsa sulle montagne russe di un coinvolgimento giocato sul piacere puro dell’estetizzazione cinematografica prima, sulla condivisione del destino tragico della protagonista poi. Il finale amaro faceva scoppiare la protagonista in lacrime, mentre il suo viso affondava in una torta bianca donata alla figlia prima di perderla per sempre. Proprio in quel momento, una risata è comparsa sulla bocca della ragazza al mio fianco: un semplice istante ha saputo innescare un vortice fatto contemporaneamente di compassione e distacco ironico. Al centro di questo vortice sta dunque un’esperienza cinematografica complessa: ricca di sfumature che arricchiscono l’immagine, articolata su più piani cognitivi, emotivamente vivace. Un attimo fatale, una risata, un’idea: da lì è nata la ricerca di quei meccanismi che hanno reso possibile una reazione tanto semplice e tanto sfaccettata. Il merito va quindi attribuito alla capacità della filmografia di Park Chan-wook di creare opere affascinanti ma al tempo stesso inafferrabili, quadri astratti che sanno stimolare nello spettatore reazioni varie ed inedite, così come varie ed inedite sono le soluzioni stilistiche e narrative che l’autore è in grado di mettere a punto. Abbiamo introdotto insomma i due principali attori della nostra analisi: l’autore e lo spettatore. Due figure che si incontrano sul campo dello schermo per dare luogo a una produzione testuale che nasce da uno scambio di immagini, informazioni, emozioni. I modelli teorici a cui faremo riferimento per rintracciare i percorsi d’azione di questi due agenti sono quelli della semio-pragmatica e del cognitivismo. Il primo approccio è stato scelto per permetterci di prestare attenzione al progetto comunicativo del film, tanto in termini generali quanto in scene specifiche. Gli strumenti dell’analisi del testo cioè verranno utilizzati per comprendere come il testo sia modellato secondo scopi precisi che intendono deviare l’interazione tra l’autore e

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Beni culturali

Autore: Alessandro Bincoletto Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 155 click dal 12/05/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.