Skip to content

Il vampiro nella letteratura prima del Dracula di Bram Stoker

Informazioni tesi

  Autore: Giada Rossi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue, Letterature e Culture Straniere
  Relatore: Franco Lonati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 133

La figura del vampiro ha da sempre suscitato un enorme fascino che si è mantenuto e rinnovato nei secoli arrivando fino ai giorni nostri. Indiscusso protagonista del buio, il vampiro, in un primo momento, viene considerato dal folclore popolare europeo come un demone della peste, per poi trasformarsi, secondo la tradizione balcanica, in figura di revenant che succhia il sangue dei vivi.
Questa figura complessa è stata poi ripresa e sviluppata dalla letteratura degli ultimi due secoli e ha assunto così caratteristiche differenti e spesso contrastanti rispetto all’immagine originaria del vampiro folclorico.
La figura del morto vivente che, di notte, provoca terrore mordendo il collo delle vittime per succhiarne il sangue deve sicuramente la sua fama al romanzo gotico per eccellenza, ovvero Dracula di Bram Stoker.
Ho scelto questo argomento perché interessata a riscoprire le possibili fonti letterarie del romanzo Dracula di Bram Stoker e incuriosita riguardo a come fosse trattato il tema del vampirismo nella letteratura precedente al 1897, anno di pubblicazione del capolavoro.
La prima parte della tesi descrive l’origine del vampiro del folclore europeo, le sue particolarità, le leggende e le superstizioni collegate a questo mito immortale. Il capitolo, in seguito, analizza la figura del vampiro letterario precedente al romanzo Dracula di Bram Stoker. Pur soffermandomi sull’immagine del vampiro nella letteratura inglese e irlandese, ho deciso di considerare anche alcune opere rilevanti appartenenti ad altre letterature, in particolare a quella tedesca e russa, che hanno trattato il tema del vampirismo.
La seconda parte si concentra sul racconto The Vampyre di John William Polidori ed esamina le sue fonti e il rapporto di amicizia-odio tra i protagonisti Aubrey e Ruthven che richiama facilmente quello tra Polidori e Lord Byron. Il vampiro Ruthven rappresenta il prototipo dell’eroe byroniano; l’opera, anche per questo motivo, è stata inizialmente attribuita a Byron.
L’analisi prosegue considerando il romanzo gotico a puntate Varney the Vampire di Thomas Preskett Prest che costituisce un esempio di penny dreadful nell’Inghilterra vittoriana. Varney, nel corso delle sue innumerevoli avventure, appare come un vampiro più legato alla sete di denaro che a quella di sangue.
Il quarto capitolo focalizza l’attenzione sul mito della donna vampiro: Carmilla di Joseph Sheridan Le Fanu. Vampira di seduzione e bellezza, Carmilla è considerata come il primo riferimento per Dracula di Bram Stoker e rappresenta uno dei primi romanzi del genere che contiene tracce di lesbismo. La protagonista è descritta come una figura affascinante che crea in Laura, la sua vittima, un senso di attrazione e repulsione.
La ricerca, nell’ultimo capitolo, delinea un confronto tra le opere analizzate nei precedenti capitoli e, nello specifico, tra le loro analogie e differenze rispetto al romanzo che ho scelto come termine di riferimento per tutta la tesi, ovvero Dracula di Bram Stoker.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione La figura del vampiro ha da sempre suscitato un enorme fascino che si è mantenuto e rinnovato nei secoli arrivando fino ai giorni nostri. Indiscusso protagonista del buio, il vampiro, in un primo momento, viene considerato dal folclore popolare europeo come un demone della peste, per poi trasformarsi, secondo la tradizione balcanica, in figura di revenant che succhia il sangue dei vivi. Come sostiene Mario Barzaghi, «si configura come un mistero il fatto che questo spettro [...] abbia avuto la forza di rappresentare entro la modernità quell'immagine del male assoluto che nel medioevo spettava in modo incontrastato al diavolo» 1 . Questa figura complessa è stata poi ripresa e sviluppata dalla letteratura degli ultimi due secoli e ha assunto così caratteristiche differenti e spesso contrastanti rispetto all’immagine originaria del vampiro folclorico. Anche il cinema, negli ultimi anni, è stato catturato dal fascino enigmatico del vampiro. Come afferma Fabio Giovannini, «il vampirismo diventa in particolare una categoria decisiva dello spettacolo. Il teatro, l’attore, la recitazione, il cinema, il video, sono tutte facce del vampiro. [...] il personaggio vampiro occupa con la sua presenza tutti i media» 2 . La figura del morto vivente che, di notte, provoca terrore mordendo il collo delle vittime per succhiarne il sangue deve sicuramente la sua fama al romanzo gotico per eccellenza, ovvero Dracula di Bram Stoker. Lo scrittore irlandese (1847-1912) ha consacrato il mito del vampiro creando un personaggio da una parte affascinante ma anche in grado di incarnare tutti gli aspetti più reconditi del male. Ho scelto questo argomento perché interessata a riscoprire le possibili fonti letterarie del romanzo Dracula di Bram Stoker e incuriosita riguardo a come fosse trattato il tema del vampirismo nella letteratura precedente al 1897, anno di pubblicazione del capolavoro. Ho deciso di concentrarmi su due opere principali della letteratura inglese e, nello specifico, The Vampyre (1819) di John William Polidori (1795-1821) e Varney the Vampire; or the Feast of Blood (1845-1847) di Thomas Preskett Prest (1810-1859). Entrambi gli autori trasformano il vampiro del 1 M. Barzaghi, Il mito del vampiro: da demone della Morte Nera a spettro della modernità, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2010, pp. 3-4. 2 F. Giovannini, Il libro dei vampiri: dal mito di Dracula alla presenza quotidiana, Bari, Dedalo, 1985, p. 11.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

carmilla
dracula
the vampyre
bram stoker
joseph sheridan le fanu
vampiro letterario
john william polidori
thomas preskett prest
james malcom rymer
varney the vampire; or the feast of blood

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi