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Quando lui è estetista e lei è camionista: Influenza degli stereotipi di genere sull’elaborazione frasale.

Le conoscenze stereotipiche sembrano influenzare diversi processi cognitivi. In particolare, numerosi studi in lingua inglese utilizzando violazioni dello stereotipo, hanno mostrato che la conoscenza stereotipica di genere attivata dai nomi di professione sortisce effetti sul processo di elaborazione frasale. In lingua italiana mancano studi a riguardo poiché risulta difficile isolare l'effetto dello stereotipo di genere da quello del genere grammaticale; ciò è dovuto al fatto che i nomi vengono marcati dall'articolo e dal suffisso. Per superare questa empasse, nel presente studio di lettura auto-regolata sono stati utilizzati nomi di professione stereotipici epiceni e bigenere e una struttura frasale che non richiedesse l'uso dell'articolo. Il paradigma prevedeva che i partecipanti leggessero parola per parola frasi con due tipi di manipolazioni: stereotipica e sintattica. Il genere del soggetto e il genere della parola in terza posizione di oggetto potevano essere congruenti o incongruenti dal punto di vista stereotipico (ad es. Maria/Mario è estetista presso un salone di bellezza) o sintatticamente (ad es. Carla/Carlo è figlia/o del mio macellaio di fiducia). A fine frase i partecipanti dovevano giudicare la correttezza della frase appena letta. I risultati hanno mostrato un effetto precoce e duraturo della violazione degli stereotipi di genere. Ciò suggerisce che la conoscenza stereotipica si attiva precocemente nel corso della lettura di frasi e influenza il processo di comprensione.

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1 INTRODUZIONE Oggetto della mia tesi è un’indagine sull’influenza degli stereotipi di genere sulla comprensione linguistica. Quando si parla di stereotipi di genere, si fa riferimento a quell’insieme di credenze, socialmente costruite e condivise, che sono associate al mondo maschile e al mondo femminile. Gli stereotipi sono in grado di influenzare alcuni processi cognitivi, tra i quali il linguaggio. La letteratura mostra, infatti, come l’attivazione, più o meno automatica, degli stereotipi di genere sortisca effetti sull’elaborazione linguistica. Nel primo capitolo dopo aver spiegato cosa sono gli stereotipi di genere, verrà illu- strato al lettore, tramite un breve excursus storico, come questi si sono evoluti e tra- sformati nel corso del tempo. A nutrire e legittimare le credenze sulle differenze tra uomo e donna, hanno contribuito le religioni: nei testi sacri ricorrono numerosi rife- rimenti all’inferiorità della donna rispetto all’uomo e al suo ruolo prettamente ripro- duttivo. Gli stereotipi di genere vengono “costruiti” nella mente dei bambini e delle bambine sin dalla più tenera età. Già alla nascita, infatti, il sesso del nascituro viene contraddistinto attraverso due colori, il celeste e il rosa, e questa distinzione perdura durante l’infanzia con il gioco, le fiabe e il comportamento dei genitori e degli inse- gnanti. In questo modo, ai bambini e alle bambine viene insegnato cosa amare e cosa non amare in base al genere a cui appartengono. Tutto ciò ha un impatto sia sulle scelte scolastiche e universitarie (generalmente le femmine prediligono le materie umanistico - letterarie e i maschi quelle scientifiche) sia sulle scelte lavorative future. Gli stereotipi di genere sono, infatti, alla base del fenomeno di “segregazione occu- pazionale”, l’ineguale distribuzione di uomini e donne nelle diverse occupazioni. Nel secondo capitolo saranno descritte alcune caratteristiche del linguaggio verbale, una capacità tipicamente umana grazie alla quale possiamo comunicare agli altri pensieri ed emozioni. La comunicazione si basa sulla dicotomia tra elaborazione in uscita, cioè produzione del linguaggio, ed elaborazione in entrata, cioè comprensione del linguaggio. Spiegherò, brevemente, come le parole e le frasi sono prodotte e comprese secondo due classi di modelli di elaborazione linguistica: seriali e interattivi.

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Informazioni tesi

  Autore: Romina Romano
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Rosalia Di Matteo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 67

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Parole chiave

linguaggio
stereotipi
stereotipi di genere
pensiero e linguaggio
segregazione occupazionale
linguistic category model
violazione stereotipica
costruzione stereotipi di genere
contenuti stereotipi di genere
influenza stereotipi sull'elaborazione linguistica

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