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Overcrowding presso i Punti di Primo Intervento Pediatrici: Analisi dei Dati e Strategie di Risoluzione

Scopo della tesi è dunque quello di analizzare le strategie mirate a risolvere il problema del sovraffollamento dei Punti di Primo Intervento Pediatrici (overcrowding). Quest'ultimo viene definito come una “situazione nella quale la richiesta di servizi eccede la capacità del personale medico ed infermieristico della struttura di fornire cure adeguate e di qualità in tempo ragionevole”(Drummond, 2000). In questa tesi viene messo in evidenza il fatto che il fenomeno del sovraffollamento dei punti di Primo Intervento Pediatrici, ha messo in luce lo scarso coordinamento che c'è tra ospedale e territorio e l'inadeguata presenza dell'Assistenza Primaria nel garantire la presa in carico del bambino e la Continuità Assistenziale. In queste strutture infatti si accentua il fenomeno, già rilevabile per i ricoveri dei bambini in degenza ordinaria, dell'accesso su base spontanea: se circa i 2/3 dei bambini degenti giunge in ospedale senza essere stato visitato dal Pediatra del territorio, oltre il 90% di quelli che arrivano ai Punti di Primo Soccorso lo fanno in base all'iniziativa dei familiari senza indicazione da parte di un medico. La difficoltà nel reperire il Pediatra di Libera Scelta associata alla preoccupazione dei genitori sono le cause principali di tale scelta, in base a quanto riferito da loro stessi: ciò è in parte confermato dall'andamento degli accessi, che presenta un incremento soprattutto nei fine settimana e nelle ore del tardo pomeriggio-sera. Questo atteggiamento, diffuso in Italia e in altri Paesi, è presente anche nella realtà regionale emiliano-romagnola e in particolare nella provincia di Modena oggetto di studio di suddetta ricerca.

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ABSTRACT Scopo della tesi è dunque quello di analizzare le strategie mirate a risolvere il problema del sovraffollamento dei Punti di Primo Intervento Pediatrici (overcrowding). Quest'ultimo viene definito come una “situazione nella quale la richiesta di servizi eccede la capacità del personale medico ed infermieristico della struttura di fornire cure adeguate e di qualità in tempo ragionevole”(Drummond, 2000). In questa tesi viene messo in evidenza il fatto che il fenomeno del sovraffollamento dei punti di Primo Intervento Pediatrici, ha messo in luce lo scarso coordinamento che c'è tra ospedale e territorio e l'inadeguata presenza dell'Assistenza Primaria nel garantire la presa in carico del bambino e la Continuità Assistenziale. In queste strutture infatti si accentua il fenomeno, già rilevabile per i ricoveri dei bambini in degenza ordinaria, dell'accesso su base spontanea: se circa i 2/3 dei bambini degenti giunge in ospedale senza essere stato visitato dal Pediatra del territorio, oltre il 90% di quelli che arrivano ai Punti di Primo Soccorso lo fanno in base all'iniziativa dei familiari senza indicazione da parte di un medico. La difficoltà nel reperire il Pediatra di Libera Scelta associata alla preoccupazione dei genitori sono le cause principali di tale scelta, in base a quanto riferito da loro stessi: ciò è in parte confermato dall'andamento degli accessi, che presenta un incremento soprattutto nei fine settimana e nelle ore del tardo pomeriggio-sera. Questo atteggiamento, diffuso in Italia e in altri Paesi, è presente anche nella realtà regionale emiliano-romagnola e in particolare nella provincia di Modena oggetto di studio di suddetta ricerca. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Sara Fatigati Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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