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La Rogatoria nel Processo Penale

Tale studio però non deve essere circoscritto all'Accordo fra Italia- Svizzera del 1998 e alla legge di ratifica del l o stesso, pur d'estrema importanza, infatti la materia delle rogatorie è regolata da convenzioni tra gli Stati, le quali prevedono le forme e i limiti della collaborazione tra i giudici e la polizia giudiziaria dei diversi Paesi contraenti, e la stessa Unione Europea si è fatta promotrice di iniziative per il ravvicinamento degli ordinamenti degli Stati membri e dei Paesi non appartenenti all'Unione, al fine di rendere maggiormente incisiva l'azione di prevenzione e repressione dei reati commessi dalle organizzazioni criminali transnazionali.
Quindi per comprendere meglio le singole questioni è opportuno un complessivo esame della materia delle rogatorie, pure nei suoi assetti storico-dogmatici, e l’analisi dei procedimenti rogatori, utilizzabili in sede processuale o comunque nel procedimento, evidenziando i criteri sanciti dalle norme dell'ordinamento italiano e da quelle contenute nelle convenzioni alle quali il nostro Stato ha aderito.

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INTRODUZIONE La "commissione rogatoria" (o più semplicemente “rogatoria”) è un istituto che si traduce nella richiesta avanzata da una autorità giudiziaria quando, nel corso di un processo pendente, debbano eseguirsi atti processuali in un luogo che si trovi in altra circoscrizione o all'estero, dunque fuori dalla sua competenza territoriale o dalla sua giurisdizione, dalla competente autorità nazionale (rogatoria interna ) o straniera 1 (rogatoria internazionale). Questo istituto rappresenta il principale mezzo di collaborazione internazionale per l'assunzione di prove penali all’estero, configurandosi quindi come uno strumento importantissimo, in quanto consente di far fronte alle esigenze di persecuzione dei reati anche al di fuori dei confini dello Stato, della competenza e del potere del giudice nazionale. Infatti occorre dire che la nostra vita è sempre più caratterizzata dall’internazionalismo, e lo stesso vale per il piano giuridico, dove cresce sempre di più la tendenza a trasferire, dal piano nazionale a quello dell'ordinamento internazionale, la disciplina di vari rapporti giuridici. Tuttavia occorre precisare, che mentre nell'ambito interno dello Stato ogni giudice può svolgere l'attività processuale per cui è competente solo nella propria circoscrizione; nell'ambito internazionale, ogni potere giudiziario si esaurisce entro il territorio dello Stato. Ma è evidente che per tali principi occorrano delle eccezioni e così si è affermata l'esigenza di una deroga al criterio della territorialità dei poteri del giudice, dove la più importante di queste deroghe, anche se non è la sola, P er completezza, va precisato che esistono “rogatorie interne”, cioè tra giudici di uno stesso 1 Stato ma di sedi diverse, e rogatorie in materia civilistica, ma queste ultime resteranno al di fuori dall’esame. 9

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Christian Scalese Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.