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Misure Di Radioprotezione Nelle Attività Di Radiologia Interventistica (Dosimetria Ambientale E Personale)

È noto come le dosi di radiazioni assorbite da medici e operatori impegnati in procedure interventistiche che fanno uso di sistemi di fluoroscopia sono le più alte dosi registrate tra i lavoratori che impiegano sistemi di visione basati sull’utilizzo di raggi X.
Il livello della radiazione diffusa in prossimità del paziente può essere fortemente attenuato utilizzando gli opportuni accorgimenti operativi prescritti per le attività di radiologia interventistica.
Le nuove normative e raccomandazioni europee stimolano continuamente gli operatori della radioprotezione al miglioramento delle dei protocolli operativi per le attività di radiologia interventistica
Il presente lavoro documenta le problematiche tecniche e le misure dosimetriche ambientali e personali effettuate per stimare la bontà dei dispositivi di protezione personali e ambientali utilizzati e calcolare le dosi assorbite dai diversi operatori per la valutazione del carico di lavoro ammissibile.

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CAPITOLO 2 RADIOPROTEZIONE IN RADIOLOGIA INTERVENTISTICA 20 2.3. Sorgenti di radiazioni Nella radiologia interventistica, l’utilizzo di macchine che generano raggi X comporta tre diverse tipologie di sorgenti di radiazioni potenzialmente nocive per il personale lavoratore, esse sono: • La radiazione di fuga • Il fascio primario • La radiazione diffusa Radiazione di fuga Il fascio di raggi X prodotto all’interno del tubo viene emesso in tutte le direzioni. Il tubo generatore possiede una guaina con la funzione di evitare la dispersione dei raggi X non necessari ai fini diagnostici. Si definisce radiazione di fuga la radiazione emergente dalla cuffia. Le norme di buona tecnica implicano che la radiazione di fuga debba essere inferiore a valori predeterminati, dipendentemente dal tipo di apparecchiatura. Fascio Primario Per Fascio Primario si intende il fascio di raggi X emergente dal collimatore, esso è la fonte di rischio potenzialmente piø rilevante. La sua intensità dipende in modo lineare dalla corrente e dal tempo di esposizione. L’intensità è 100-1000 volte superiore rispetto all’intensità appena fuori dal fascio. Radiazione diffusa Per radiazione diffusa si intende il campo di radiazioni generato dall’interazione del fascio primario con gli oggetti circostanti. Si propaga in tutte le direzioni anche se non in maniera uniforme, esso è meno intenso del fascio primario, ma in tutte le attività radiologiche che comportano la necessità di stazionare in prossimità di fasci non blindati durante l’erogazione dei raggi è la fonte di rischio piø rilevante. Infatti

Tesi di Master

Autore: Cristian Orazio Lombardo Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 234 click dal 30/09/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.