Bambini e natura oggi: teorie di riferimento e percorsi possibili

La tesi tratta dell'importanza che ha oggi la natura all'interno della vita dei bambini del XXI secolo, della differenza tra i nativi digitali e i bambini delle passate generazioni, passando attraverso il pensiero di alcuni importanti autori (come Rousseau,Frobel, Montessori...).L'elaborato si conclude con un'intervista sull'importanza dell'outdoor education ad una pedagogista e ad un'educatrice che hanno attuato progetti di tipo outdoor all'interno del Comune di Carpi.

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3 Introduzione Fin da bambina ho sempre amato stare all’aria aperta, essendo cresciuta in una casa circondata dalla natura e avendo avuto la fortuna di avere del tempo per giocare all’aperto, non solo nel mio giardino ma anche a scuola. Ho avuto in questo modo la possibilità di assaporare e sperimentare in prima persona il piacere, la gioia e il benessere trasmessi dalla natura. Ricordo paesaggi di montagna, boschi, sentieri da percorrere, cespugli e alberi dietro ai quali nascondersi, giardini da esplorare, colori, profumi e la libertà che mi era concessa di giocare, correre e qualche volta persino farmi male. Oggi mi accorgo di come il contatto fisico concreto con la natura mi abbia dato occasioni di apprendimento che sono state importanti per il mio sviluppo non e la mia crescita personale in generale. La natura non dà solo la possibilità di conoscere e acquisire sicurezza con il proprio corpo ma ci insegna anche ad amarla e rispettarla, in tutte le sue sfumature e durante tutte le stagioni. L’idea per questo progetto di tesi nasce dunque dall’unione della mia esperienza personale di bambina, che mi ha portata a seguire il percorso per aspirare a diventare educatrice di nido per l’infanzia, ma anche da ciò che ho avuto modo di sperimentare con i bambini durante il mio tirocinio presso un nido del Comune di Carpi. All’interno del nido era stato avviato (già a partire dall’anno precedente) un percorso di outdoor education, mirato ad instaurare e approfondire i rapporti tra bambini e natura. In questa sede ho preso parte al progetto outdoor, che ha inoltre lo scopo di riportare la natura all’interno delle scuole (partendo proprio dai nidi) e quindi anche nelle vite dei bambini. È stato interessante ed emozionante allo stesso tempo vedere reazioni così diverse da parte dei bambini, oggi così abituati a passare molto tempo in casa, nel momento in cui entrano in contatto con la natura. Questa esperienza ha fatto nascere in me l’idea di trattare in modo dettagliato all’interno della mia tesi il tema dell’outdoor nella fascia 0-6 anni dal punto di vista teorico, progettuale ed esperienziale in quanto argomento attuale e concreto, di cui possiamo trovare traccia all’interno della nostra vita quotidiana. All’interno del primo capitolo ho analizzato la situazione in cui si trovano a vivere i bambini oggi, cercando di mettere in evidenza le differenze che si possono riscontrare oggi nel rapporto uomo-natura, trattando temi come l’esclusione della natura dalla vita quotidiana dell’uomo, i “nativi digitali” (così definiti da R. Louv 1 ), bambini che sono nati nell’era dei pc e degli smartphone e che li padroneggiano in maniera autonoma già dall’infanzia e che per questo vivono in maniera differente rispetto alla precedente generazione che ha avuto la possibilità di vivere maggiormente all’aperto e che ha conosciuto queste tecnologie solo in un secondo momento. Per poter meglio definire l’importanza che ha il contatto con la natura per i bambini, ho affrontato il tema dell’educazione ambientale anche offrendo il punto di vista di alcuni importanti 1 R. Louv, L’ultimo bambino nei boschi: come riavvicinare i nostri figli alla natura, Milano, Rizzoli, 2006

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Stefania Letizia Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.