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L'eco del childrenswear. Dagli abiti chic alla moda sostenibile

Il mondo del childrenswear a piccoli passi è entrato a far parte del mondo dei consumi. Nel corso dei secoli i suoi volti, le sue sfaccettature hanno assunto sembianze e colori diversi che hanno caratterizzato la moda junior.
Dal “piccolo lord” al “completo alla marinara”, dagli abiti chic ai jeans strappati fino ad arrivare alla moda “green”, l’abbigliamento per i più piccoli racconta l’evoluzione della moda infantile dal Medioevo fino ai giorni nostri.

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INTRODUZIONE Tutina Dolce&Gabbana, copertina Gucci, bavette Armani, carrozzina Alviero Martini, i bambini sin dalla nascita sono ormai “neonati di marca”. Le griffe per i più piccini si son fatte strada e il childrenswear di lusso ai giorni nostri ha invaso il mondo dei piccoli consumatori. Ma se oggi i bambini sono diventati consumatori di marche in passato com’erano? Curiosando negli armadi dei secoli passati troviamo abiti lunghi, tuniche, pantaloni alla zuava, completi alla marinara e il completo del tanto amato “Piccolo lord”. Ci si rende subito conto che l’abbigliamento per bambini non era tagliato su misura per loro, ma era lo specchio di quello degli adulti. Dopo la prima guerra mondiale, le proposte del childrenswear diventano significative e gli armadi dei piccoli consumatori cambiano colore: abiti sportivi, eleganti, casual creati per loro. Il settore del tessile per bambini inizia a crescere e nonostante le produzioni internazionali anche il made in italy trova spazio nella moda italiana per piccoli. Non sono solo gli abiti a diventare su misura, anche il marketing diventa di piccola taglia per riuscire ad affascinare il baby consumatore. Le strategie utilizzate privilegiano il valore ludico degli oggetti di consumo ma non vengono tralasciate iniziative di co-marketing, miniaturizzazione, age-compression e dual messaging, analizzate dettagliatamente nel primo capitolo. I bambini muovono i primi passi nel mondo del consumo sin dalla culla, tuttavia diventano consumatori indipendenti solo crescendo, è questo il tema della seconda parte del lavoro. Nel percorso di formazione del piccolo consumatore entrano in gioco influenze sociali e ambientali; James McNeal, fondatore del kid marketing, spiega l’evoluzione del processo di apprendimento del consumo attraverso la teoria Consumer Development. Il marketing rivolto ai bambini, tuttavia, nasconde degli

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Rosalba Siverino Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1795 click dal 14/10/2016.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.