Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La garanzia dei diritti negli Stati Uniti dopo l'emergenza dell'undici settembre 2001

Gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 hanno portato all'attivazione di politiche emergenziali, allo scopo di garantire la sicurezza dei cittadini. Il rapporto tra sicurezza e tutela delle libertà fondamentali negli Stati Uniti è però caratterizzato da profonde contraddizioni, che sono state portate all'attenzione della Corte Suprema.
Il presente lavoro ripercorre le pronunce della giurisprudenza americana in merito alla tutela delle libertà fondamentali in situazioni di emergenza, caratterizzate cioè da una deroga ai principi fondamentali in nome della sicurezza. Si sofferma inoltre su rapporto tra guerra, sicurezza e terrorismo, che legittima la limitazione delle libertà fondamentali e un ampliamento dei poteri dell'esecutivo a discapito del Parlamento. Ci si sofferma in particolare sulla legislazione emergenziale (Patriot Act, detenzione amministrativa a Guantanamo Bay, deroghe ai poteri costituzionalmente attribuiti al Parlamento) e sugli effetti che la legislazione di emergenza ha sulle libertà fondamentali. Vengono inoltre analizzate le sentenze della Corte Suprema in merito alla costituzionalità del Patriot Act e le cd. "Sentenze Guamtanamo".

Mostra/Nascondi contenuto.
CAP I: L’AMERICA E IL RAPPORTO TRA SICUREZZA E TUTELA DELLE LIBERTA’ FONDAMENTALI: EXCURSUS STORICO 1.1) Tutela delle libertà fondamentali nella Costituzione americana: gli emendamenti e il writ of habeas corpus La Costituzione americana 1 è ancora oggi un esempio e un modello per le Costituzioni democratiche in merito all’equilibrio che pone in essere tra i vari poteri- esecutivo, giudiziario e legislativo- allo scopo di evitare la prevaricazione di un organo istituzionale su un altro, mediante un articolato e complesso sistema di freni e contrappesi 2 tra gli organi titolari dei vari poteri. Tuttavia, dalla sua entrata in vigore ai giorni nostri, l’assetto istituzionale stabilito dalla Costituzione americana ha dovuto confrontarsi con notevoli ostacoli- guerre e situazioni di emergenza genericamente intese- che hanno rappresentato un pericolo per un’effettiva separazione dei poteri. Fino ad ora la Costituzione americana è stata in grado di rinnovarsi, superando gli ostacoli posti dalla storia, e una volta cessate le situazioni di emergenza - anche se molti dei suoi principi, soprattutto in materia di separazione dei poteri e di tutela delle libertà fondamentali, sono stati dimenticati o peggio calpestati durante tali periodi- sono state annullate le disposizioni e le 1 La Costituzione americana si compone di sette articoli, che disciplinano i rapporti tra gli organi istituzionali e attribuiscono a questi prerogative specifiche, e di venticinque emendamenti, aggiunti nel corso del tempo. I primi dieci emendamenti, approvati il 15 dicembre 1791, formano il Bills of Rights 2 M. FIORAVANTI, Appunti di storia delle costituzioni moderne, Giappichelli, Torino, 1995, 84, 94.  M. VOLPI, Libertà e autorità. La classificazione delle forme di Stato e delle forme di governo, Giappichelli, Torino, 2000, 130. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Simona Materia Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 374 click dal 26/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.