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#Napoli2016. Analisi statistico-lessicale della Campagna Elettorale per le Elezioni Comunali

La comunicazione politica nasce in un periodo in cui le democrazie erano ancora “su piccola scala” e le informazioni viaggiavano esclusivamente su media analogici. L’avvento dei media elettronici ha causato il tramonto graduale ma definitivo della propaganda incentrata sulla diffusione di informazioni one-to-many in cui il sistema dei partiti produce un messaggio che viene ritrasmesso e amplificato fino a giungere ad una massa indistinta di riceventi.
L’avvento della Rete e dei media interattivi ha rappresentato il secondo grande terremoto: la capillare diffusione di internet, un “tessuto” su cui si innesta ogni altra attività umana, ha generato delle novità sia per i politici che per i cittadini: i primi possono sfruttare i social network per diffondere gratuitamente e rapidamente i contenuti, arrivando direttamente agli elettori, i secondi hanno la possibilità di interagire direttamente con i loro rappresentanti.
La campagna elettorale rappresenta uno dei momenti cruciali per un politico poiché in pochi giorni si decide il futuro di un’intera legislatura. Al giorno d’oggi stiamo vivendo una fase in cui le campagne elettorali sono diventate postmoderne, ossia caratterizzate da un utilizzo costante e pianificato di tutti i media a disposizione in un’ottica di multimedialità, crossmedialità e interattività. Il medium privilegiato è sicuramente Internet, ma sarebbe un grave errore tralasciare i mezzi “tradizionali” come la televisione o i quotidiani.
Nella presente ricerca, si è cercato di indagare sulla campagna elettorale condotta tra maggio e giugno 2016 dai quattro principali candidati alla carica di nuovo sindaco di Napoli (De Magistris, Lettieri, Valente e Brambilla). Le fonti mediali prese in considerazione sono stati i social network, i quotidiani e i blog. Il filo conduttore è sicuramente l’approccio linguistico-lessicale che, indagando sulla “lingua dei politici” (o politichese) «permette di “mappare” l’uso dei termini, secondo determinate caratteristiche personali, politiche, ideologiche […] da cui si possono evincere le strategie comunicative dei soggetti enuncianti» (Mazzoleni, 1998).
La ricerca parte dall’ipotesi che le differenze di atteggiamento e di tematiche affrontate dai diversi candidati potrebbero influire sull’esito finale delle votazioni nonché l’utilizzo dei diversi canali comunicativi potrebbe generare delle differenze o delle peculiarità nello stile comunicativo e sulle tematiche affrontate dai candidati. Per raggiungere gli obiettivi conoscitivi, sono state svolte alcune analisi statistico-lessicali sui dati raccolti durante la campagna, anche effettuando delle elaborazioni con l’aiuto di software di analisi statistica (SPSS, SPAD, R).
Il primo capitolo guida il lettore verso la comprensione del concetto di comunicazione politica e spiega lo strettissimo rapporto esistente tra la politica e il sistema mediatico, con un focus specifico sulla cosiddetta “politica digitale”.
Nel secondo capitolo si introduce il concetto di Content Analysis (o Analisi del Contenuto), tecnica utilizzata per studiare le dichiarazioni (post, interviste, articoli di giornale) rilasciate dai candidati alla poltrona di sindaco di Napoli.
Nel terzo capitolo è spiegato nel dettaglio il progetto di studio con le finalità della ricerca, e l’ultima parte racconta le fasi di mining e raccolta dei dati testuali e della creazione delle matrici “casi per variabili”.
Il quarto capitolo è dedicato all’esposizione dei risultati delle analisi statistiche effettuate sui testuali a disposizione. La prima parte è dedicata alla statistica descrittiva, (Analisi delle Frequenze); la seconda parte è dedicata all’Analisi delle Corrispondenze Lessicali implementata con l’ausilio del software SPAD e alla Cluster Analysis. L’ultima parte è dedicata ad un approfondimento sulle modalità con cui sono i candidati hanno fatto uso degli hashtag. A conclusione è presentata una breve panoramica sui manifesti elettorali affissi per la città di Napoli e sulle tag cloud ricavabili a partire dagli hashtag.
Nel quinto capitolo ci si sofferma sull’analisi dei risultati dell’Analisi Fattoriale Multipla effettuata con l’ausilio del pacchetto FactoMineR sviluppato per R. L’obiettivo è stato quello individuare le differenze tra le due fasi in cui è stata suddivisa la ricerca, evidenziare come cambia lo stile comunicativo utilizzato dai candidati arrivati al ballottaggio prima e dopo il primo turno, le tematiche da loro affrontate e l’atteggiamento tenuto.

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1 INTRODUZIONE Il concetto di comunicazione politica, strettamente correlato a quello di opinione pubblica, nasce in un periodo in cui le democrazie erano ancora “su piccola scala” e le informazioni viaggiavano esclusivamente su media analogici come i quotidiani. L’avvento dei media elettronici, prima, e delle radio e televisioni commerciali, poi, ha causato il tramonto graduale ma definitivo di quel tipo di propaganda incentrata sulla diffusione di informazioni one-to-many in cui il sistema dei partiti produce un messaggio che, grazie ai mass media, viene ritrasmesso e amplificato fino a giungere ad una massa indistinta di riceventi. A partire dagli anni Settanta, infatti, i politici hanno preso coscienza dell’importanza di costruire un’immagine vincente di sé con cui autopresentarsi al pubblico votante mettendo in atto delle vere e proprie strategie di political advertising. L’avvento della Rete e dei media interattivi ha rappresentato il secondo grande terremoto nella comunicazione politica, poiché come afferma il sempre attuale McLuhan, «tutti i media ci investono interamente […] Il medium è il massaggio. Ogni interpretazione della trasformazione sociale e culturale è impossibile senza una conoscenza del modo in cui i media funzionano da ambienti» 1 . La capillare diffusione di internet, paragonabile ad un “tessuto” su cui si innesta ogni altra attività umana, ha generato delle grandi novità sia per i politici che per i cittadini: i primi possono sfruttare i canali come i social network per diffondere gratuitamente e rapidamente i contenuti, arrivando direttamente agli elettori, i secondi hanno la possibilità di interagire direttamente con i loro rappresentanti. Ma questo scenario utopico, molto spesso, non rappresenta appieno la realtà: «la prima stagione della comunicazione politica online è giunta a maturazione. Fino a qualche anno fa la sola presenza di un politico sui social media poteva rappresentare un elemento 1 M. McLuhan, Q. Fiore, Il medium è il massaggio. Un inventario di effetti, Feltrinelli, 1968, p. 26

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Giovanni Abbatangelo Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

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