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Il Socialismo Giuridico e la Sociologia Criminale

Questo lavoro tenta di mettere in rilievo le principali caratteristiche del Socialismo giuridico e della successiva Sociologia criminale partendo dal più generale confronto tra il Socialismo giuridico e la Sociologia del diritto.
Si è provato a sottolineare i principali caratteri del Socialismo giuridico a partire dall’influenza delle teorie di Anton Menger per poi sottolineare la successiva introduzione, anche grazie al panorama dei pensatori italiani, della Sociologia criminale. Partendo dalla diffusione che il Socialismo giuridico ha avuto in Germania e in Austria e partendo quindi dalla convergenza tra il Socialismo giuridico e la Sociologia del diritto si prova anche a dare uno sguardo, seppur rapido, al contesto storico italiano all’interno del quale questo movimento si è sviluppato e ha agito.
Infatti è proprio a partire dalla cosiddetta “questione sociale” che questo movimento trova ragione di esistere. Le implicazioni del Socialismo giuridico e ancor più quelle della Sociologia criminale sono relative all’analisi dei problemi attinenti al diritto privato e al diritto penale.
In sintesi si può affermare che il Socialismo giuridico deve essere inteso come una presa di posizione sulla questione sociale e una critica forte rispetto al diritto vigente, accusato di essere troppo distante dai bisogni delle classi meno abbienti. Relativamente al diritto penale invece, ci soffermeremo sulla contrapposizione tra i sostenitori del Socialismo giuridico analizzando più nello specifico il pensiero di Pietro Ellero e i sostenitori della Scuola positiva che con Enrico Ferri pongono le basi della Sociologia criminale.
La seconda parte di questo lavoro sarà dedicata proprio al pensiero e alle elaborazioni giuridiche di Enrico Ferri. Infatti sebbene la Scuola positiva venisse accomunata al Socialismo giuridico sono da tenere ben presenti le loro differenze non soltanto dal punto di vista ideologico e culturale ma soprattutto il diverso approccio che il positivismo giuridico assunse nei confronti del diritto penale, fornendo una concreta alternativa ai postulati della scuola classica. La prima parte di questo elaborato invece, come abbiamo precedentemente affermato, si sofferma in particolare sulla definizione degli elementi generali di questo movimento ed è proprio dalla prima definizione proposta da un pensatore italiano, che verrà più volte riproposta anche in seguito, che voglio concludere questa piccola introduzione al tema svolto.
Achille Loria parlava così del socialismo giuridico:

E’ sorta da vari anni, e va acquistando autorevoli e calorosi aderenti, una scuola di giuristi, che potrebbe senza grave errore definirsi come la scuola del socialismo giuridico. Invero sono diverse le gradazioni dei vari scrittori che la compongono, sono diversamente accentuate le loro censure e i loro disegni di riforma; ma a tutti è però comune l’intento di assoggettare il diritto vigente ad una critica rigorosa, ispirandosi al criterio della politica sociale, alla necessità di elevare le sorti delle classi lavoratrici, al desiderio di migliorare più o meno radicalmente e di rendere meno sperequata ed iniqua la costituzione economica odierna; tutti, dal più ardito al più timido, questi scienziati propongono di ottenere con gli scritti e con l’opera una modificazione del diritto, la quale faccia ragione alle esigenze legittime dei volghi poveri e li tragga a meno sconsolati destini.

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5 CAPITOLO 1 IL SOCIALISMO GIURIDICO E LE INFLUENZE DI ANTON MENGER 1.1 Sociologia del diritto e socialismo giuridico. L’analisi dei rapporti tra il “socialismo giuridico” e la “sociologia del diritto” può suggerire due distinti ordini di questione e due diversi modi di accostarci al problema. Da un lato ci si può domandare se il “socialismo giuridico” abbia contribuito alla nascita della “sociologia del diritto”. Dall’altro lato ci si può chiedere se il “socialismo giuridico” si sia fondato su una teoria sociologica del diritto e nel caso fosse così, individuare di quale teoria si tratti 1 . Per riuscire a capire se il socialismo giuridico può essere considerato come una corrente della sociologia del diritto è indispensabile andare ad individuare quali sono i caratteri distintivi del socialismo giuridico e nello stesso tempo premettere quali sono gli elementi distintivi della sociologia del diritto. Queste riflessioni si pongono come scopo ultimo quello di riuscire ad individuare, tra le innumerevoli varierà di opinioni manifestate dai diversi pensatori, un criterio di analisi che sia più o meno generalmente accettato, sia rispetto alla sociologia del diritto sia rispetto al socialismo giuridico che in qualche modo ne fa parte. Detto questo mi pare abbastanza chiaro che alla base del socialismo giuridico ci sia una teoria di tipo sociologico, infatti tutti i pensatori vicini a questo movimento considerano il diritto come un fenomeno sociale, collegato e determinato da altri fattori sociali (economici, politici e così via) o comunque interdipendente da essi. 1 V. Pocar, Riflessioni sul rapporto tra socialismo giuridico e sociologia del diritto, “I Quaderni fiorentini”, Tomo I, 1974-75, p.145.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Marialuisa Nicolò Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.