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La distanza sociale nell' acquisizione della L2

Informazioni tesi

Autore: Maddalena Cimmino
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2014-15
Università: Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
Corso: Lingue e letterature straniere
Relatore: Giuseppina Vitale
Lingua: Italiano
Num. pagine: 135

La tesi che presento qui di seguito è sperimentale e assume come modello di partenza il “Modello di acculturazione” di J. Schumann, focalizzando particolare attenzione sulla definizione di “distanza sociale”, considerata un ostacolo nell’apprendimento di una lingua straniera.
Il mio intento, infatti, è di condurre uno studio sperimentale (mediante la somministrazione di questionari sociolinguistici e l’elaborazione di alcuni task da parte di persone emigrate in Germania e aventi come L1 la lingua italiana) che funga da supporto alla teoria di Schumann.
Per questo studio, i soggetti che ho testato sono i miei familiari e non, che vivono in Germania da un periodo di tempo relativamente lungo (20-30 anni) e che hanno come L1 la lingua italiana. La mia tesi si soffermerà anche sulla valutazione delle competenze linguistiche della L2 tedesca dei soggetti testati e sul come i fattori psicologici e socioculturali abbiano influito sul loro apprendimento della L2.

I soggetti testati saranno scissi in due gruppi di studio:
• il primo gruppo, composto da coloro che nel suddetto periodo di tempo hanno appreso bene la lingua tedesca(L2),mostrando progressi costanti e graduali nel tempo, e che mostrano di essere perfettamente assimilati alla cultura tedesca;
• il secondo gruppo, composto da coloro, i quali, nonostante vivano in Germania da oltre vent’anni, si sentono ancora distanti dal gruppo sociale della L2, hanno pregiudizi circa i tedeschi e la cultura tedesca, nutrono un sentimento di repulsione nei confronti della Germania e non hanno acquisito la L2 tedesca, o meglio si sono fossilizzati su livelli bassi della competenza linguistica.

Al peggioramento di questa situazione contribuisce la presenza di numerosi familiari o amici italiani, residenti nella stessa area, che favorisce l’utilizzo della L1 italiana e limita la socializzazione con persone tedesche e, quindi, l’uso pragmatico della L2. Questo induce al fenomeno della “fossilizzazione linguistica “che si verifica quando il processo di apprendimento si blocca e si cristallizza su un livello basso e poco accettabile. Ho scelto questa tesi perché ho trovato da sempre affascinante e interessante capire il perché alcune persone siano più propense all’apprendimento di una L2, mentre altre tendano ad essere più restie ,e il perché una permanenza in Germania da 20 anni non ha garantito ad alcune persone l’acquisizione della L2 tedesca.

Quali sono, quindi, i fattori che influenzano l’acquisizione di una seconda lingua?
In via preliminare, ci sembra utile asserire che i fattori coinvolti nell’apprendimento di una lingua straniera sono molteplici, ed è dunque impossibile offrire un quadro panoramico di tutti i fattori coinvolti. Ma si può procedere dalla distinzione di questi fattori su 3 piani: fattori cognitivi , fattori psicologici e socioculturali. I fattori socio-culturali sono, i fattori legati all’ambiente culturale, al ruolo sociale dell’apprendente, alle relazioni interpersonali dell’apprendente nella comunità dei parlanti, e alla frequenza e alle modalità di esposizione alla seconda lingua.
Diventa necessaria quindi la definizione di “dominanza sociale” elaborata da Schumann(1976) nel suo modello di acculturazione. In questo modello, Schumann asserisce che l’apprendente può percepire la comunità di parlanti della L2 come dominante, subordinata o non dominante.
Quando la comunità linguistica che utilizza la lingua d’arrivo viene percepita come dominante, l’apprendente tenderà ad essere restio nell’apprendere la L2.

I fattori descritti da Schumann nel modello di acculturazione sono otto ed è proprio sull’analisi di questi fattori socio-culturali (che determinano il successo o l’insuccesso dell’apprendimento della L2) che verterà la mia tesi. La mia tesi consta di due parti: si parte da un inquadramento teorico dei meccanismi di acquisizione della seconda lingua con particolare attenzione sul modello di Schumann, ovvero sulla definizione degli otto fattori coinvolti nell’acquisizione di una L2 e sulla nozione di distanza sociale. Il secondo capitolo sarà incentrato sull’analisi e commento dei dati raccolti dai test somministrati e sulla valutazione dell’interlingua emersa dai task realizzati dai due gruppi di studio, che condurranno a dimostrare quanto affermato da Schumann nel suo modello dell’acculturazione.

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5 Introduzione La tesi che viene presentata qui di seguito è sperimentale e assume come modello di partenza il “Modello di acculturazione” di J. Schumann, focalizzando particolare attenzione sulla definizione di “distanza sociale”, considerata un ostacolo all’apprendimento di una lingua straniera o seconda 1 . L’intento della seguente tesi è di considerare l’insieme dei fattori che possono ostacolare l’apprendimento di una lingua straniera e in particolare di descrivere l’influenza che hanno questi ultimi sulla competenza linguistica di ogni soggetto. Ho scelto questa tesi perché ho trovato da sempre affascinante e interessante capire il perché alcune persone siano più propense all’apprendimento di una L2 2 , mentre altre tendano ad essere più restie, e il perché una permanenza in Germania ventennale non garantisca ad alcune persone l’acquisizione della L2. Quali sono, quindi, i fattori che influenzano l’acquisizione di una seconda lingua? In via preliminare, ci sembra utile asserire che i fattori coinvolti nell’apprendimento di una lingua straniera sono molteplici, ed è dunque impossibile offrire un quadro panoramico di tutti i fattori coinvolti. Il seguente lavoro, però, verte in particolare sulla descrizione degli otto fattori socio- culturali, elaborati da Schumann, i quali giocano un ruolo fondamentale nel processo di acquisizione di una L2. I fattori socio-culturali sono i fattori legati all’ambiente culturale, al ruolo sociale dell’apprendente, alle relazioni interpersonali dell’apprendente nella comunità dei parlanti, e alla frequenza e alle modalità di esposizione alla seconda lingua. L’intento, dunque, è quello di condurre uno studio applicativo, mediante la somministrazione di test sociolinguistici e l’elaborazione di alcuni task, che avvalorino e fungano da supporto alla teoria di Schumann.Per la realizzazione di questo lavoro, sono stati selezionati tutti soggetti provenienti dall’Italia e, poi, successivamente emigrati in Germania. Ai soggetti testati è stato chiesto di compilare un questionario sociolinguistico, riguardante la propria esperienza linguistica e sociale in Germania, e di prendere parte a una conversazione implicante l’utilizzo della L2 tedesca, al fine di verificare l’eventuale 1 Si parla di L2 per indicare la lingua appresa nell’ambiente in cui questa stessa lingua costituisce anche il codice linguistico nella comunicazione quotidiana. La LS indica invece una lingua straniera appresa, soprattutto in ambito formale, in un ambiente in cui si parla una lingua diversa per le comunicazioni quotidiane. 2 L2 fa riferimento alla seconda lingua, ovvero una lingua appresa successivamente alla L1 (lingua materna).

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