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Sviluppo di Sensori Passivi di Campo Elettrico Indossabili per Radiofrequenze

I campi elettromagnetici hanno assunto importanza crescente nel corso degli ultimi anni, legata in particolar modo allo sviluppo dei sistemi di telecomunicazione diffusi capillarmente sul territorio, destando l’interesse della popolazione riguardo i possibili effetti sulla salute derivanti dall’ esposizione prolungata alle sorgenti di onde elettromagnetiche.
L’attività di tesi sperimentale, ivi presentata, conduce uno studio di fattibilità e sviluppo di sensori indossabili, facilmente integrabili, in grado di rilevare l’intensità del campo elettrico nell’ambiente, all’interno di una fascia cautelativa individuata da limiti di esposizione regolamentati da norme giuridiche, per frequenze comprese tra 80 MHz e 1 GHz.
Lo sviluppo di tali sensori, vuole proporsi innovativo, in quanto non è richiesto alcun tipo di alimentazione per il circuito, eccetto l’energia captata dallo stesso campo elettromagnetico inquinante (tecnica di RF Energy Harvesting) che garantisce un funzionamento perpetuo al dispositivo.

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6 Introduzione I campi elettromagnetici hanno assunto importanza crescente nel corso degli ultimi anni, legata in particolar modo allo sviluppo dei sistemi di telecomunicazione diffusi capillarmente sul territorio, destando l’interesse della popolazione riguardo i possibili effetti sulla salute derivanti dall’esposizione prolungata alle sorgenti di onde elettromagnetiche. Gli impianti radio-TV, i telefoni cellulari, i radar sono solo alcune delle sorgenti ad alta frequenza, relative alle comunicazioni, e non al trasporto di energia, responsabili della alterazione del naturale campo elettromagnetico della terra. Gli effetti legati all’inquinamento elettromagnetico sono tutt’oggi oggetto di studi scientifici da parte delle più autorevoli comunità scientifiche di tutto il mondo. L’attività di tesi sperimentale, qui presentata, conduce uno studio di fattibilità e sviluppo di sensori indossabili, facilmente integrabili, in grado di rilevare l’intensità del campo elettrico presente nell’ambiente, all’interno di una fascia cautelativa individuata da limiti di esposizione regolamentati da norme di sicurezza, per frequenze comprese tra 80 MHz e 1 GHz. Lo sviluppo di tali sensori, vuole proporsi innovativo, in quanto non è richiesto alcun tipo di alimentazione per il circuito, eccetto l’energia captata dallo stesso campo elettromagnetico inquinante che garantisce un funzionamento perpetuo al dispositivo. Il lavoro di tesi è articolato come segue. Nel Capitolo1 vengono descritti i principali impianti di telecomunicazione responsabili dell’ inquinamento elettromagnetico, analizzando, secondo il parere delle organizzazioni mondiali della sanità, i possibili effetti a breve e lungo termine dovuti all’interazione dei campi elettromagnetici variabili con il corpo umano. Nel Capitolo2 vengono presentate le varie normative mondiali e nazionali che regolamentano la sicurezza dell’uomo dall’esposizione delle radiazioni non ionizzanti, con gli opportuni limiti di esposizione differenziati per lavoratori professionalmente coinvolti e popolazione generica. Nel Capitolo3 viene descritto il funzionamento dei generici misuratori attivi di campo elettrico alimentati a batteria, e come possibilità alternativa sono descritte le varie tecniche di recupero di energia dall’ambiente. Infine nei Capitoli 4 e 5 è riportata l’intera caratterizzazione, per via condotta e radiata, dei dispositivi realizzai, discutendo nelle conclusioni i risultati ottenuti e gli ulteriori sviluppi futuri.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Ingegneria

Autore: Fabio Simoncini Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 294 click dal 17/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.