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Applicazioni informatiche per lo sviluppo delle abilità produttive in apprendenti della Scuola Primaria. Uno studio comparativo.

Recentemente, si è assistito ad un crescente interesse per quanto riguarda i computer utilizzati nell'ambito dell’apprendimento delle lingue straniere.
Per i primi quattro capitoli questo studio mira a sondare il ruolo della tecnologia proprio in questo campo, esaminando la relazione tra l’insegnamento della lingua inglese e gli strumenti tecnologici a disposizione nella scuola Primaria italiana, incentrandosi su una breve sperimentazione condotta circa tre diversi programmi che hanno aiutato ad investigare le capacità in entrambi i campi di alunni di età compresa fra i 9 e i 10 anni. A sostegno della tesi sono stati raccolti una serie di dati empirici osservando la risposta alle attività proposte da parte dei 219 partecipanti presi a campione.
L’ultima sezione è invece dedicata allo studio del rapporto fra i soggetti protagonisti (me stessa, gli studenti, le maestre, l’attività) secondo la Teoria delle Attività.
I risultati di questa ricerca hanno portato ad illustrare come un laboratorio di informatica ben attrezzato possa essere la base di partenza per permettere il miglioramento delle abilità facenti oggetto di questo elaborato da parte degli alunni.

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10 1 Le tecnologie: dal CALL alla normalizzazione 1.1 Le tecnologie per l’educazione linguistica Al giorno d’oggi in Italia esistono tre diversi nomi per definire le tecnologie per l’educazione linguistica: si parla di “glottotecnologie” quando ci si riferisce ai primi strumenti ad essere introdotti nelle aule, ad esempio il televisore; si usa “TGA”, acronimo di Tecnologie Glottodidattiche Avanzate, quando si intendono quelle tecnologie nate durante la grande diffusione di massa dell’informatica degli Anni Ottanta e Novanta del secolo scorso, quando i PC entrarono nelle case dei privati; si hanno infine le “tecnologie per l’educazione linguistica”, termine utilizzato per riferirsi ai più recenti ritrovati. Si sarà notato come i tre termini coprano tre periodi storici ben distinti: per prime arrivarono le glottotecnologie, seguite dalle TGA, sino ad arrivare ai giorni nostri con le tecnologie per l’educazione linguistica: è quindi quest’ultimo il termine che deve essere utilizzato per identificare gli strumenti o, per utilizzare un’espressione più specialistica, le tecniche adoperate in questi ultimi anni. L’importanza delle tecnologie nell’educazione linguistica non è una novità: in ordine di tempo si ricordano il laboratorio linguistico, ideato durante gli Anni Cinquanta quando il metodo considerato più performante era quello audio-orale di impronta strutturalistica, ovvero una tecnica che vedeva l’insegnamento come una serie di stimoli ripetuti da imitare (Garelli e Betti 2010) e le metodologie SGAV, una tecnologia che coniuga la possibilità di ascoltare testi orali, accompagnati da una più coinvolgente riproduzione di immagini, diffusasi prevalentemente in

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Valeria Vago Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 225 click dal 17/02/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.