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La Gestione delle Performance delle Aziende Ospedaliere: Confronto e Analisi Economica e Gestionale

La gestione delle performance delle aziende ospedaliere dipende da un’attenta ed efficace misurazione delle stesse, la quale non può che fronteggiare sia la complessità che la multidimensionalità degli obiettivi delle aziende ospedaliere. Nell’osservare questa policentricità di finalità è necessario valutare due condizioni caratterizzanti l’attività sanitaria, quella medico-professionale incentrata sulla tutela della salute dei cittadini e quella economico-gestionale, improntata sul raggiungimento dell’equilibrio economico. La suddetta suddivisione di obiettivi presuppone una logica di redditività differente rispetto ad un’azienda privata, in quanto non deriva da logiche di mercato. benché l’analisi di bilancio non può esprimere un’accurata e approfondita analisi di efficacia, in quanto dovranno essere gli stessi utenti del servizio e i risultati dell’attività tecnico-sanitaria a dimostrare il raggiungimento degli obiettivi per cui la sanità è concepita, la stessa sarà in grado, con dovute riclassificazioni e confronti, tenendo conto della peculiare normativa di riferimento, di offrire a chi si occupa di programmazione, pianificazione e controllo un valido strumento per verificare la capacità dell’azienda ospedaliera di operare con risorse economiche limitate in un contesto molto delicato. Il presente elaborato si propone di analizzare e confrontare criticamente tre aziende ospedaliere universitarie di differenti Regioni d’Italia sotto il profilo economico-finanziario e gestionale per mezzo dell’analisi di bilancio e di indici (sulla base dei dati di bilancio del 2013). A tal proposito verrà fornito un inquadramento e una panoramica teorica sull’ambito aziendalistico delle aziende ospedaliere, focalizzandosi sul sistema e sulla normativa di riferimento del finanziamento del servizio sanitario regionale (SSR) e sull’analisi di equilibrio economico, nonché sulle modalità di espressione e redazione del bilancio di esercizio (Modello CE 2007 e successive modifiche). Successivamente verranno individuate e descritte le tipologie di riclassificazione di stato patrimoniale e conto economico con la selezione del modello reputato più appropriato per valutare le performance delle AO. Infine verrà applicata una riclassificazione di bilancio e determinati gli indici patrimoniali, economici e gestionali sul campione di AOU osservate per poter esprimere considerazioni critiche sul confronto delle stesse.

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1 INTRODUZIONE La gestione delle performance delle aziende ospedaliere dipende da un’attenta ed efficace misurazione delle stesse, la quale non può che fronteggiare sia la complessità che la multidimensionalità degli obiettivi delle aziende ospedaliere. Nell’osservare questa policentricità 1 di finalità è necessario valutare due condizioni caratterizzanti l’attività sanitaria, quella medico-professionale incentrata sulla tutela della salute dei cittadini e quella economico-gestionale, improntata sul raggiungimento dell’equilibrio economico. La suddetta suddivisione di obiettivi presuppone una logica di redditività differente rispetto ad un’azienda privata, in quanto non deriva da logiche di mercato. Di fatto le aziende sanitarie devono essere capaci di soddisfare il bisogno di salute della collettività garantendo almeno i livelli essenziali di assistenza 2 (LEA) tenendo conto del finanziamento ottenuto dalla Regione di riferimento e dalle effettive prestazioni erogate dalle aziende ospedaliere e dalle altre strutture preposte. Le aziende private hanno l’obiettivo di massimizzare il proprio profitto e di consolidare la propria struttura patrimoniale e finanziaria. Tale dicotomia è da ricondursi essenzialmente al bisogno che tali aziende soddisfano, ossia la tutela della salute. In ogni caso, per un’azienda sanitaria pubblica, è estremamente complicato se non impossibile ottenere un equilibrio economico e finanziario sfruttando la logica di mercato, in quanto per un normale e consueto bisogno il consumatore è sovrano essendo lui stesso ad orientare l’offerta e di conseguenza la produzione di beni e servizi, mentre in campo sanitario è l’offerta che determina in larga parte la domanda; infatti secondo la legge di Roner “ad ogni letto costruito corrisponderà un letto occupato”, tenuto conto che se un posto letto in ospedale non viene occupato provocherà una riduzione successiva del numero dei posti letto come indice di capacità produttiva di un’azienda ospedaliere. La conseguenza più rilevante sarà il maggior numero di ricoveri inappropriati e maggiori costi non sempre giustificati. Ciò premesso, benché l’analisi di bilancio non può esprimere un’accurata e approfondita analisi di efficacia, in quanto dovranno essere gli stessi utenti del servizio e i risultati dell’attività tecnico-sanitaria a dimostrare il raggiungimento degli obiettivi per cui la sanità è concepita, la stessa sarà in grado, con dovute riclassificazioni e confronti, tenendo conto della 1 FONTANA F. – LORENZONI G. (2000). L'architettura strategica delle aziende ospedaliere. Un'analisi empirica. Franco Angeli, Milano, p. 53 e ACHARD P.O. – CASTELLO V., (2003), processi decisionali e apprendimento organizzativo. Un approccio multirazionale, p. 13. 2 I LEA sono individuati da un regolamento (DPCM) in concerto con il parere della Conferenza Stato-Regioni, come da DL n. 347 del 2001.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Francesco Manuele Pace Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.