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Dita o numeri? Dalla quantità alla rappresentazione simbolica

La stesura e il relativo sviluppo di questa tesi, ha come obiettivo quello di confrontare la letteratura riguardante l’embodied cognition, in particolare quello matematico, che riguarda l’apprendimento del numero attraverso il contare con le dita, con i risultati ottenuti da test effettuati attraverso un campione composto da adulti e bambini.
Per questo motivo potremmo dire: “Dita o numeri? Dalla quantità alla rappresentazione simbolica”. Per sviluppare tale argomento, nel primo capitolo verranno presentate le basi teoriche dell’embodied cognition, nel secondo si analizzeranno gli aspetti, relativi all’embodied cognition, applicati alla rappresentazione numerica e al conteggio con le dita (embodied matematico).
Nel terzo capitolo si presenterà una ricerca che ha per oggetto il passaggio durante l’apprendimento del numero, da una rappresentazione non simbolica a quella simbolica. Per condurre tale esperimento, è stato analizzato un campione di adulti e di bambini con età compresa tra i 5 e gli 8 anni, ai quali sono stati somministrati due test: il RAN, test di denominazione rapida e ricerca visiva di colori, figure e numeri, dove lo stimolo colori è stato però sostituito con la matrice mani, e il subitizing test, presentato attraverso lo schermo di un computer, dove il probando doveva indicare, utilizzando due tasti, la quantità maggiore che veniva indicata sullo schermo.

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3 INTRODUZIONE La stesura e il relativo sviluppo di questa tesi, ha come obiettivo quello di confrontare la letteratura riguardante l’embodied cognition, in particolare quello matematico, che riguarda l’apprendimento del numero attraverso il contare con le dita, con i risultati ottenuti da test effettuati attraverso un campione composto da adulti e bambini. Per questo motivo potremmo dire: “Dita o numeri? Dalla quantità alla rappresentazione simbolica”. Per sviluppare tale argomento, nel primo capitolo verranno presentate le basi teoriche dell’embodied cognition, nel secondo si analizzeranno gli aspetti, relativi all’embodied cognition, applicati alla rappresentazione numerica e al conteggio con le dita (embodied matematico). Nel terzo capitolo si presenterà una ricerca che ha per oggetto il passaggio durante l’apprendimento del numero, da una rappresentazione non simbolica a quella simbolica. Per condurre tale esperimento, è stato analizzato un campione di adulti e di bambini con età compresa tra i 5 e gli 8 anni, ai quali sono stati somministrati due test: il RAN, test di denominazione rapida e ricerca visiva di colori, figure e numeri, dove lo stimolo colori è stato però sostituito con la matrice mani, e il subitizing test, presentato attraverso lo schermo di un computer, dove il probando doveva indicare, utilizzando due tasti, la quantità maggiore che veniva indicata sullo schermo.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Psicologia

Autore: Cristina Cazzetta Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 92 click dal 24/02/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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