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Cultural Studies e popular music: gli U2

Partendo dal significato del termine "cultura" possiamo rilevare l'importanza che occupa nello studio della popular music: un insieme di pratiche che ritroviamo in moltissime categorie. Ma fu grazie ai Cultural Studies che studiando questo genere di musica ne favorirono la diffusione ed il successo. La popular music tanto criticata in passato occupa un ruolo fondamentale nella vita dei giovani; naturalmente non si può parlare di popular music senza fare riferimento all'universo giovanile, in quanto gioca un ruolo fondamentale nelle loro vite perché è presente in ogni ambito della quotidianità, influenzando le loro scelte. Nell'ascolto e nella sua diffusione i mass media svolgono un ruolo fondamentale perché se non vi fossero non esisterebbe come forma comunicativa, in quanto la musica non avrebbe modo di raggiungere gli ascoltatori, inoltre orienta le loro opinioni, favorendo gli interessi dell'industria dello spettacolo ma anche in certi casi sostenendo giuste cause per scopi benefici. Insomma: la popular music e i mass media sono un binomio inscindibile.

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4 PREMESSA L'idea di affrontare il tema della popular music attraverso le canzoni degli U2 nasce dall'incontrastata passione che nutro per i Cultural Studies e l’importanza che assunsero all’interno della popular music, rappresentando una sorta di linguaggio comune. La musica nasce in luoghi diversi, in culture diverse, è parte integrante di essi, esiste da sempre, detto alla Middleton e “vitale”. Tutti prima o poi ne entrano in contatto, è ovunque nella nostra vita quotidiana, è parte integrante del nostro tempo libero e nelle pratiche sociali. Naturalmente tutto questo grazie anche all’analisi che fanno i Cultural Studies, volti a spiegare chi la studia e dove si sviluppa maggiormente e alle canzoni degli U2, dove nessuno si mostra indifferente davanti a questo tipo di musica e ai loro impegni nel sociale. Il primo capitolo chiarisce il significato del termine “cultura” e che cosa rappresenta in realtà, partendo dall’analisi che fanno i Cultural Studies tracciando le linee principali sul concetto di “cultura popolare” e quindi “cultura di massa”. In seguito ho voluto raccontare l’influenza che ebbero alcuni studiosi alla loro nascita: dalla fase “culturalista” degli anni Cinquanta, alla fase “strutturalista”, fino ad arrivare quella “post-strutturalista” di Stuart Hall. All’interno di questo capitolo mi è sembrato opportuno parlare anche di alcune importanti opere degli studiosi di spicco di quel periodo, che diedero ai Cultural Studies maggior prestigio negli anni a venire. Nel secondo capitolo, inizialmente, ho tracciato una breve storia sulle origini della popular music, e come alcuni musicologi e studiosi del tempo abbiano interpretato la stessa. Il messaggio che vuole mandare, soprattutto ai giovani, che dagli anni Cinquanta in poi, grazie al boom economico e quindi del relativo benessere che favorì l’accesso ai nuovi beni di consumo, fece di loro ardui sostenitori. La sua diffusione attraverso l’utilizzo dei mass media, diversamente non esisterebbe in quanto forma pura di comunicazione di “massa”, e la funzione sociale che essi rivestono, sia attribuendo uno status alle persone e alle organizzazioni, sia quella di imporre norme sociali. Dopo una breve introduzione sull’Irlanda, terra natale degli U2, nel terzo capitolo analizzo le loro origini, il loro modo di essere, il modo di credere a ciò cui fanno. Essendo contro ogni forma di nazionalismo, le loro canzoni parlano spesso di guerra e libertà, sperando che l’amore prevalga sul male. Inoltre, attraverso le canzoni parlano del loro paese e dei principali avvenimenti di sangue, dove alcune di queste addirittura compiono un vero e proprio atto di denuncia. Non ultimo il loro impegno per la salvaguardia dei diritti umani, soprattutto da parte del loro leader: Bono Vox.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gianmario Piredda Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 116 click dal 05/04/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.