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Dal processo di offshoring al processo di backshoring: identificazione delle variabili per un modello di valutazione

Il presente lavoro sorge dalla necessità di studiare e monitorare un fenomeno globale che, negli ultimi anni, sta coinvolgendo le imprese che avevano delocalizzato in tutto o in parte in paesi esteri sia processi labour intensive che knowledge intensive. Tale fenomeno è meglio noto come “processo di backshoring” o di “rilocalizzazione” o anche definito in letteratura “processo di back-reshoring”.
In particolare, si cercherà di individuare le cause che hanno condotto le imprese delocalizzate all’estero a ritornare nei paesi d’origine. Attraverso il metodo induttivo, da osservazioni ed analisi sulle criticità del processo di offshoring, si determineranno le principali variabili che incidono sulla scelta strategica di delocalizzazione aziendale.
L’analisi condotta nel seguente lavoro segue un percorso logico-temporale che, partendo dallo studio del processo di offshoring giunge al processo di backshoring. Pertanto, nella prima parte si analizzerà il processo di delocalizzazione: definendo alcune nozioni presenti in letteratura, analizzando le differenti forme, i relativi modelli per le piccole e medie imprese, le ragioni alla base della scelta, le fasi del processo, nonché i relativi rischi. Nella seconda parte verranno riprese le criticità relative al processo di offshoring, per comprendere le cause del processo inverso di backshoring. L’obiettivo è quello di analizzare le variabili che incidono sulla scelta di offshoring.
Infine, nelle conclusioni verranno indicati i limiti della ricerca condotta e le traiettorie future di ricerca al fine di giungere alla definizione di una proposta di modello valutativo, non ancora presente in letteratura, che consideri le variabili ricercate.

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5 Introduzione Nell’attuale contesto economico e finanziario, le imprese vivono gli effetti crescenti dell’integrazione dei mercati sia attraverso la forma dell’international trade che attraverso forme più strutturate come il foreign direct investment (FDI). Tra le differenti forme di internazionalizzazione delle imprese, il presente lavoro analizzerà la delocalizzazione produttiva, intesa come il trasferimento dell’intera attività produttiva o parte di essa in paesi low cost. Il processo di offshoring, inizialmente inteso come una strategia aziendale volta alla delocalizzazione di attività back office (principalmente processi labour intensive), nei primi anni del nuovo secolo coinvolse anche attività knowledge intensive come l’attività di R&S. Il processo di delocalizzazione ha costituito, per molti anni, una delle tipiche risposte che il sistema economico dei paesi industrializzati ha messo in campo, sempre con maggior frequenza, per fronteggiare il fenomeno crescente, tuttora in atto, dei processi di globalizzazione. Tuttavia, in seguito alla crisi economica generatasi nel 2007, tale processo di delocalizzazione ha avuto un’evidente riduzione nel numero delle implementazioni da parte delle imprese. Inoltre, a tale fenomeno si è affiancato il crescente sviluppo di un nuovo processo, inverso a quello di delocalizzazione, il cosiddetto processo di backshoring. Tale processo è oggetto del presente lavoro. In particolare, utilizzando un metodo induttivo incentrato su un percorso logico- temporale, che parte dall’analisi delle criticità del processo di offshoring, si è giunti ad analizzare le cause che hanno indotto le imprese ad attuare il processo di backshoring.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Lorenzo Congedi Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

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