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Gestione ospedaliera della dieta aglutinata nel celiaco adulto

La presa in carico del celiaco sia esso adulto o bambino, durante la degenza ospedaliera richiede particolare attenzione, specie al momento dei pasti.
I pazienti celiaci vengono ricoverati in varie U.O dell'Ospedale di Riccione (AUSL della Romagna) per ragioni non strettamente collegate alla celiachia. L'infermiere, responsabile della somministrazione del pasto, deve sapere i rischi legati alla fornitura di alimenti errati o alla contaminazione. Si è dunque deciso di indagare le competenze infermieristiche riguardo la gestione della dieta aglutinata.
L'argomento non è mai stato indagato prima e non esiste strumento informativo che orienti l'infermiere nei dubbi riguardo la somministrazione del cibo aglutinato.
Obiettivi:
- Indagare conoscenze o carenze conoscitive degli infermieri riguardo le peculiarità del paziente celiaco
- Produrre uno strumento cartaceo per le U.O, che ha il ruolo di fornire informazioni dirette e accessibili.
Popolazione: Tutti gli infermieri delle seguenti U.O dell‟ospedale di Riccione: Cardiologia, Utic, Ortopedia e Medicina d'Urgenza.
Materiali, metodi e strumenti:
- Gruppo di ricerca e miglioramento: Psicologa dell'AIC del territorio Riminese, studentessa infermiera, Dietista dell‟ospedale, Referente Medico dell'AIC di Rimini.
- Questionario anonimo che sonda conoscenze o carenze infermieristiche riguardo al ruolo dell‟infermiere nella somministrazione del pasto aglutinato.
Risultati:
Affiorano importanti lacune riguardo la conoscenza degli alimenti idonei al celiaco (19% di risposte errate sulla colazione, 18% sul pranzo e 12% sulla cena) e riguardo al rischio di contaminazione dell‟alimento, a contatto con altre pietanze contenenti glutine (42% di risposte errate riguardo la contaminazione da modalità di cottura).
Emerge la necessità di ideare una guida che orienti i professionisti alla somministrazione sicura del pasto.

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11 2. La terapia, dalla dieta alle prospettive future 2.1 La dieta Ad oggi, nonostante i numerosi tentativi terapeutici in sperimentazione scientifica, l‟unica terapia del tutto sicura ed efficace per la celiachia è la dieta senza glutine attuata in maniera corretta. Non esiste infatti una terapia farmacologica della celiachia, ma solamente supporti farmacologici eventualmente utili per il trattamento di alcune manifestazioni cliniche specifiche come potrebbe essere una carenza di ferro o acido folico. Dopo la diagnosi è necessario, nella presa in carico del paziente, un‟esauriente informazione da parte di dietisti e dell‟equipe medica, sui principi su cui si basa l‟alimentazione aglutinata. Seguire una dieta significa, evitare tutti i prodotti che recano danno al paziente celiaco, e inoltre va considerato che la suddetta astinenza deve essere tale per tutta la vita; non si deve cadere nell‟errore di pensare che, una volta regrediti segni e sintomi, si possa tornare ad un‟alimentazione senza restrizioni: si deve semplicemente imparare a vivere senza glutine. La dieta è da sola in grado di garantire al celiaco qualità e aspettative di vita sovrapponibili alla popolazione sana, portando ad una regressione dei sintomi e delle lesioni intestinali , prevenendo le complicanze e normalizzando i livelli plasmatici degli autoanticorpi glutine-dipendenti. Nella presa in carico del soggetto celiaco deve emergere come l ’aderenza alla dieta sia il pilastro portante che porta al raggiungimento di uno stato di salute e di benessere. Ricevere una diagnosi di morbo celiaco dieci anni fa, significava vedere rivoluzionato il proprio stile di vita in modo radicale. Gli alimenti idonei erano scarsi, ed erano esclusivamente reperibili in farmacia. Oggi grazie alla diffusione e alla maggior conoscenza, esiste una vasta gamma di prodotti, resi disponibili anche nei supermercati, e cominciano a diffondersi anche ristoranti e pizzerie idonee al celiaco, con personale formato e soggetti a controlli periodici da parte di AIC per fornire la garanzia di un servizio certificato. Quando il celiaco intraprende la dieta senza glutine percepisce molta confusione su quali siano i cibi consentiti e quali vietati. Quello che andrà sottolineato è che la dieta non verrà ristretta ma semplicemente “manipolata” e i cibi senza glutine sono molti più di quanti si riesca ad immaginare e comprendono, ad esempio, latte e derivati, frutta e verdure fresche, frutta secca,

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Maria Elisa Pacini Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.