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Approccio paraclinico e proteomico alla Sclerosi Multipla

La Sclerosi Multipla (SM) è la più comune malattia del sistema nervoso centrale (SNC) che colpisce maggiormente il sesso femminile, rispetto alla popolazione maschile, con un rapporto di 3:2. Questa malattia può compromettere la vita professionale e sociale dei malati. Negli ultimi anni si sono fatti enormi passi avanti nella comprensione dei meccanismi fisiopatologici della SM, ma soprattutto nello sviluppo di nuove tecniche di diagnosi e di trattamento.

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3 Capitolo 1 Introduzione La Sclerosi Multipla (SM) è una malattia del sistema nervoso centrale (SNC) che colpisce maggiormente il sesso femminile, rispetto alla popolazione maschile, con un rapporto di 3:2. Questa malattia può compromettere la vita professionale e sociale dei malati. Negli ultimi anni si sono fatti enormi passi avanti nella comprensione dei meccanismi fisiopatologici della SM, ma soprattutto nello sviluppo di nuove tecniche di diagnosi e di trattamento. La SM si inquadra tra le malattie infiammatorie a genesi autoimmunitaria con carattere demielinizzante che interessa la sostanza bianca e grigia del SNC. Per le sue caratteristiche invalidanti, la SM provoca dei mutamenti nell’esistenza del malato causati innanzitutto dall’insorgere di problemi specifici relativi alla perdita progressiva del proprio schema corporeo, che si manifestano nei deficit funzionali e nella perdita di aspetti importanti della propria autonomia. La ricerca ha permesso numerosi miglioramenti alla vita dei malati, in particolare sviluppando soprattutto due approcci strutturalmente diversi, ma strettamente connessi tra di loro, un punto d’incontro tra le biotecnologie e la diagnostica per immagini: la neuroproteomica e i diversi usi dell’imaging di risonanza magnetica (MRI). Lo sviluppo dell’approccio proteomico consente di ricercare autoantigeni nel liquido cerebrospinale (CSF) da usare come marker di potenziali nuovi valori di diagnosi, testare l’efficacia della terapia e i cambiamenti che questa subisce nel tempo, applicare l’ingegneria tissutale nella ricerca di metodi per consentire la rigenerazione della mielina. Per quanto riguarda l’approccio paraclinico, esso consente di migliorare costantemente nuovi metodi di MRI che vanno dal comune esame prescritto, punto importante nella diagnosi di SM, alle più moderne tecnologie di trattografia che consentono di comprendere come sono distribuite le fibre nervose di ogni paziente, ma anche di capire quali zone del cervello sono attaccate dalla malattia.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Cristian Padovano Contatta »

Composta da 37 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.