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Lavoro subordinato e creazioni intellettuali

Il problema legato alla creazione di un'opera dell'ingegno nell'ambito di un rapporto di lavoro subordinato non è nuovo ma è sempre attuale. A chi spetta il diritto patrimoniale d'autore in questi casi? A chi il diritto morale? Possono essere applicati gli Artt. 23 e 24 della L. Invenzioni? Le risposte a queste domande, ed a molte altre, le si trovano in questa tesi.

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14 3. Sulla natura del titolo di acquisto del diritto patrimoniale d’autore. Una questione, che interessa particolarmente la dottrina, riguarda il titolo di acquisto del diritto di autore – patrimoniale – da parte del datore di lavoro nel caso sopra accennato di opera dell’ingegno creata dal lavoratore subordinato, appositamente assunto per creare, per l’appunto un’opera dell’ingegno ed a tal fine retribuito: si discute se tale acquisto dei diritti di utilizzazione economica – nei limiti propri del contratto di lavoro – avvenga, da parte del datore di lavoro, a titolo “originario” o “derivativo”. A nostro sommesso parere, sembrerebbe trattarsi pur sempre di acquisto in via “derivativa”, anche se in effetti tali diritti nascono già in capo al datore di lavoro (10), nascono già acquisiti da questi, nascono, insomma, nel suo patrimonio: rimane ancora valido il fondamentale, esclusivo principio degli artt. 2576 cod. civ. e 6 lda. (11)

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mario Cambise Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3728 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.