Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le Monde diplomatique e il dibattito su informazione e disinformazione

Oggetto della tesi è la storia del mensile critico di informazione e opinione Le Monde diplomatique dalla sua fondazione nel 1954 ad oggi. la ricerca è nata con lo scopo di comprendere i motivi del successo di una testata che rappresenta un caso singolare nel panorama giornalistico attuale, per tiratura, numero di edizioni internazionali e qualità dell'informazione. I risultati dello studio sono suddivisi in quattro capitoli. I primi due sono dedicati alla storia del mensile, il terzo descrive l'antagonismo del mensile verso la politica economico-militarista degli Stati Uniti mentre il quarto capitolo analizza la posizione assunta dal giornale e dai suoi collaboratori nei confronti del conflitto israelo-palestinese. Per arricchire la ricerca sono stati contattati alcuni protagonisti ai quali è stata chiesta un'opinione sul ruolo che ricopre Le Monde diplomatique nell'attuale panorama internazionale, tra gli allegati sono state inserite le risposte di Noam Chomsky e Dominique Vidal.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Oggetto di questa tesi è la storia del mensile critico di informazione e opinione francese Le Monde diplomatique, dalla sua fondazione nel 1954 a oggi, attraverso un percorso storico e culturale che ha rivoluzionato il mondo della carta stampata. La ricerca è nata con lo scopo di comprendere i motivi del successo di una testata che rappresenta un caso singolare nel panorama giornalistico, per tiratura, numero di edizioni internazionali e qualità dell’informazione. Sono state analizzate le tappe più rilevanti: dalla nascita come satellite del famoso quotidiano Le Monde alla volontà già espressa nei primi anni di ottenere autonomia redazionale, avvenuta con l’ingresso di collaboratori che hanno rimpiazzato i giornalisti della testata madre; dall’alternanza di quattro direttori al verificarsi di eventi storici e socio-culturali che hanno generato solide collaborazioni interne ma anche profondi dissidi. La crescita progressiva è avvenuta grazie alla collaborazione di diplomatici e uomini politici durante la direzione di François Honti, di giovani universitari e artisti nel periodo di Claude Julien e leader militanti durante l’era di Ignacio Ramonet. L’innesto di pratiche universitarie in un universo giornalistico ha contribuito a creare un luogo ibrido adatto a un giornale che oggi si distingue per la propria originalità. Questo miscuglio di generi ha assicurato un successo maturato e mantenuto negli anni anche quando la crisi editoriale ha colpito la stampa mondiale; Le Monde diplomatique è riuscito a salvarsi grazie a un lettorato numeroso e diversificato nel suo genere che, attraverso l’acquisizione di una quota societaria ha contribuito, negli anni ’90, all’indipendenza economica. La tiratura è esplosa in maniera esponenziale dagli anni 70 agli anni ’90; mentre il resto della stampa internazionale subiva un tracollo, il Diplò triplicava le copie da 50 a 150 mila. La sua forza si è basata anche sull’autonomia finanziaria che ha permesso nel 2000 l’acquisto di un piccolo

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Della Rocca Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 645 click dal 16/05/2017.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.