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Separazione tra proprietà e controllo. Incentivi manageriali e competizione di mercato

Il presente lavoro si pone come obiettivo quello di analizzare gli effetti sulla performance delle imprese e sulla competizione di mercato della separazione tra la proprietà e il controllo che si realizza in un’impresa. Tale fenomeno si è affermato in seguito alla nascita delle grandi imprese e riflette le circostanze nelle quali la funzione di controllo nell'impresa è delegata dai proprietari, rappresentati nel caso delle società per azioni da un numero molto elevato di azionisti, ai manager. In tale contesto verranno sviluppate le argomentazioni che sostengono la necessità di un allineamento degli obiettivi di proprietari e manager verso la massimizzazione del profitto e quelle che mettono in luce i vantaggi competitivi che si associano a una deviazione dalla massimizzazione del profitto, realizzata attraverso un meccanismo di delega strategica. In particolare, nel Capitolo 1 si partirà dalla descrizione della teoria neoclassica dell’impresa secondo cui, affinché essa possa sopravvivere ed essere competitiva sul mercato, deve mirare alla massimizzazione del profitto. Si vedrà, inoltre, come questa teoria sia stata criticata attraverso le moderne teorie manageriali, con le quali viene analizzato per la prima volta il fenomeno della separazione tra proprietà e controllo. A tal fine, nel Capitolo 2 si discute la teoria ‘principale-agente’ nella prospettiva di una corretta valutazione dei vantaggi di un allineamento sulla massimizzazione del profitto, resa possibile attraverso la descrizione dei differenti piani di incentivazione, alla luce dei costi che gli stessi comportano. Infine, nel Capitolo 3 si affronterà il tema della delega strategica e i vantaggi che questa può comportare per l’impresa in termini di competizione sul mercato.

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2 Introduzione Il presente lavoro si pone come obiettivo quello di analizzare gli effetti sulla performance delle imprese e sulla competizione di mercato della separazione tra la proprietà e il controllo che si realizza in un’impresa. Tale fenomeno si è affermato in seguito alla nascita delle grandi imprese e riflette le circostanze nelle quali la funzione di controllo nell’impresa è delegata dai proprietari, rappresentati nel caso delle società per azioni da un numero molto elevato di azionisti, ai manager. In tale contesto verranno sviluppate le argomentazioni che sostengono la necessità di un allineamento degli obiettivi di proprietari e manager verso la massimizzazione del profitto e quelle che mettono in luce i vantaggi competitivi che si associano a una deviazione dalla massimizzazione del profitto, realizzata attraverso un meccanismo di delega strategica. In particolare, nel Capitolo 1 si partirà dalla descrizione della teoria neoclassica dell’impresa secondo cui, affinché essa possa sopravvivere ed essere competitiva sul mercato, deve mirare alla massimizzazione del profitto. Si vedrà, inoltre, come questa teoria sia stata criticata attraverso le moderne teorie manageriali, con le quali viene analizzato per la prima volta il fenomeno della separazione tra proprietà e controllo. A tal fine, nel Capitolo 2 si discute la teoria ‘principale-agente’ nella prospettiva di una corretta valutazione dei vantaggi di un allineamento sulla massimizzazione del profitto, resa possibile attraverso la descrizione dei differenti piani di incentivazione, alla luce dei costi che gli stessi comportano. Infine, nel Capitolo 3 si affronterà il tema della delega strategica e i vantaggi che questa può comportare per l’impresa in termini di competizione sul mercato.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Nico Marco Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.