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Profili cognitivi e psicopatia in un gruppo di abusatori sessuali di minori: un'indagine empirica

L’abuso sessuale sui minori appartiene alla più vasta categoria che in letteratura è definita “abuso all’infanzia”, dal termine inglese Child Abuse.
Negli ultimi anni, il problema dell’abuso all’infanzia ha assunto un’importanza sempre maggiore divenendo di grande attualità, trattandosi sia di un crimine sia di un problema di salute pubblica.
L’obiettivo della presente ricerca è stato quello di dare un piccolo contributo conducendo uno studio pilota che indagasse, in chi ha ricevuto una condanna per abuso sessuale a danno di minori, quali sono, se presenti, le più comuni distorsioni cognitive riguardanti il sesso coi bambini. Inoltre, visto quanto emerge dalla letteratura circa la frequente relazione tra la popolazione carceraria e la psicopatia, si è voluto studiare quanto l’eventuale presenza di caratteristiche di personalità psicopatica nei detenuti per abuso sessuale sui minori possa influire sulla tipologia o sulla quantità dei pensieri distorti presi in considerazione.

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1 1 L’ABUSO SESSUALE SUI MINORI 1.1 Introduzione L’abuso sessuale sui minori appartiene alla piø vasta categoria che in letteratura è definita “abuso all’infanzia”, dal termine inglese Child Abuse 1 . Negli ultimi anni, il problema dell’abuso all’infanzia ha assunto un’importanza sempre maggiore divenendo di grande attualità, trattandosi sia di un crimine sia di un problema di salute pubblica. Eppure i rapporti sessuali tra adulto e bambino sono stati presenti fin dall’inizio dell’umanità. Nelle civiltà antiche era diffusa l’usanza che la donna andasse in sposa in tenera età, undici anni al massimo, in modo da garantire la riproduzione e la tutela della prole. I rapporti sessuali con soggetti postpuberi divennero consueti nella Grecia del V e IV secolo a.c., con valenza di esperienza spirituale e pedagogica attraverso la quale l’adulto trasmetteva le virtø del cittadino e il piacere dell’eros. Per le pratiche amorose, però, il ragazzo doveva necessariamente essere pubere; i rapporti sessuali con bambini impuberi erano severamente puniti dalla legge. Presso i Romani l'omosessualità e la pedofilia non erano condannate se praticate con schiavi o liberti. In seguito all’avvento del Cristianesimo furono banditi tutti i rapporti amorosi che non avessero come fine il concepimento. Nel corso del Rinascimento i richiami repressivi della Chiesa giunsero a giustificare la pena di morte per i reati di devianza sessuale (Dettore & Fuligni, 2008). 1 Termine introdotto da Marshall (1997) per definire i suoi pazienti a cui non era applicabile la diagnosi psichiatrica di pedofilia, ma potevano essere invece definiti come “responsabili d’abuso infantile”.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Lorena Pizzoleo Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.