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Rinforzo vicario: strutture cerebrali correlate e relazione con empatia

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Daneluz
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Emanuela Bricolo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 39

Il rinforzo vicario é un processo che consiste nell’interiorizzazione di un rinforzo ottenuto da un altro individuo. L’empatia è invece quella facoltà umana che permette di comprendere gli stati mentali di altre persone. Lo scopo di questo elaborato é di arrivare a una comprensione di come avviene l’elaborazione cerebrale del rinforzo vicario e di indagare la relazione tra questo tipo di rinforzo e l’empatia. Dopo aver introdotto questi due processi, è stata effettuata un’analisi di importanti contributi dalla letteratura scientifica, riguardanti i correlati cerebrali del rinforzo vicario. In particolare è stato presentato uno studio che indaga gli elementi in comune e distintivi con il rinforzo personale e un altro sul ruolo del sistema di osservazione dell’azione nel favorirne la formazione. Successivamente, è stato effettuato un approfondimento dell’empatia dal punto di vista dell’elaborazione cerebrale. Infine, sono stati analizzati degli studi che hanno analizzato il rapporto tra empatia e rinforzo vicario. In particolare, è stato indagato il ruolo della somiglianza e del contagio emotivo nell’esperienza di rinforzo vicario. Infine, è stata presentata una rassegna schematica delle strutture cerebrale la cui attivazione caratterizza sia l’empatia che il rinforzo vicario, con i relativi contributi.

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5 Introduzione Il rinforzo vicario, che un individuo assimila osservando un altro individuo ottenere rinforzi per un determinato comportamento, è un elemento fondamentale dell’apprendimento sociale. Ho ipotizzato che un altro processo molto importante nella cognizione sociale, l’empatia, possa avere un ruolo importante nell’esperienza di questo tipo di rinforzo. Verrà riassunta l’evoluzione del concetto di apprendimento attraverso le teorie più importanti dei principali teorici del comportamentismo - partendo dal condizionamento pavloviano fino alla teoria dell’apprendimento sociale di Bandura - fino alla genesi del concetto di rinforzo vicario. L’empatia è una facoltà umana ampiamente conosciuta: consiste nella capacità di porsi nei panni dell’altro per comprendere le motivazioni, le emozioni, gli stati d’animo, gli scopi per cui compie un’azione e per colludere emotivamente con gli altri. Presenterò questo costrutto multisfaccettato, riportandone le caratteristiche principali. Nonostante sia un tema di notevole importanza poiché si tratta di un processo che caratterizza l’esperienza quotidiana di ciascun essere umano, ancora poco si conosce sulle strutture neurali sottostanti e su come il cervello elabori il rinforzo vicario: ho effettuato una selezione di studi dalla letteratura scientifica il cui contributo fa luce proprio su questo aspetto. In primo luogo, verrà presentato uno studio di Morelli e colleghi (2015) riguardante le strutture in comune tra rinforzo personale e rinforzo vicario, ma soprattutto se ce ne fossero alcune distintive per quest’ultimo. In secondo luogo, verranno approfonditi i fattori in grado di originare il rinforzo vicario: un esperimento di neurovisualizzazione tramite risonanza magnetica funzionale (fMRI) di Shimada e colleghi (2016) ha individuato una connessione funzionale tra il sistema del rinforzo e il network di osservazione dell’azione, fornendo dati interessanti e importanti per una maggior comprensione di come abbia origine il rinforzo vicario. Di seguito verranno indagate le strutture cerebrali la cui attività è risultata correlata ai processi di empatia, per tentare di giungere a una buona comprensione di come il cervello riesca ad elaborarli. Nell’ultimo capitolo verrà indagata l’ipotesi di apertura dell’introduzione: la relazione tra rinforzo vicario ed empatia. Pertanto saranno descritti e analizzati due studi importanti che si sono occupati di questo tema. In particolare, lo studio di Mobbs e colleghi (2009) si è occupato del ruolo della similitudine nel rinforzo vicario, mentre l’esperimento di Lockwood e colleghi (2015) ha analizzato approfonditamente la funzione della corteccia cingolata anteriore sia nell’empatia che nel rinforzo vicario. Infine, presenterò schematicamente un riassunto dei

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