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Ugo Mulas: l'arte attraverso l'obbiettivo

La Tesi si svolge in tre capitoli. Accompagnata dalle immagini di importanti artisti, descrive il percorso personale e professionale di Ugo Mulas, uno dei fotografi di maggior rilievo per l'Italia del secondo dopoguerra.

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4 INTRODUZIONE Giunta al termine del mio percorso di studi universitari, mi sono domandata in che ambito disciplinare sarebbe stato opportuno svolgere il mio elaborato finale. La scelta è ricaduta su Storia della fotografia, uno dei corsi che ho sentito più vicino ai miei interessi, con un programma avvincente e sempre attuale, anche se di storia si sta parlando. Ho deciso di circoscrivere l’argomento a un determinato momento storico, ovvero il secondo dopoguerra italiano e, in particolar modo, a un personaggio che con la propria passione, maestria e versatilità ha contribuito alla scrittura di parte della storia della fotografia italiana: Ugo Mulas. Mulas incontra la fotografia all’inizio degli anni cinquanta. È un giovane curioso e intraprendente, appassionato di letteratura e pittura. La sua vita è una continua ricerca di verità, ma soprattutto di arte. È un giovane ambizioso, vuole diventare un fotoreporter, ma senza scendere a compromessi, senza essere escluso o considerato non all’altezza, come spesso succedeva ai fotoreporter che venivano visti come inferiori ai giornalisti, tagliati fuori dalla vita redazionale. Per questa ragione, Ugo Mulas decide di intraprendere la sua carriera da solo, lontano da quelle persone che potevano tappargli le ali. La sua formazione non passa per nessuna scuola, è un autodidatta a tutti gli effetti. Questo elaborato si propone di ripercorrere la sua attività fotografica, dagli esordi, agli sviluppi e alle sperimentazioni continue. Il primo capitolo è una presentazione del periodo culturale all’interno del quale Mulas si colloca, ovvero il fotogiornalismo italiano, con spazio anche per quelle che sono state le figure più influenti e significative del fotogiornalismo italiano del secondo dopoguerra. Segue il secondo capitolo, interamente concentrato su Ugo Mulas e la sua attività: la famiglia, le speranze dei suoi genitori, la facoltà di giurisprudenza, il bar Jamaica, l’incontro con Mario Dondero e con la fotografia, i primi lavori, l’esperienza americana, la vicinanza agli artisti che si fanno immortalare da lui, le Verifiche. Il terzo e ultimo capitolo si propone di analizzare Ugo Mulas alla Biennale di Venezia, una mostra che il fotografo segue per dieci edizioni di fila. L’attività di Mulas alla Biennale veneziana è stata da me circoscritta a tre momenti salienti: l’inizio nel 1954, l’apice nel 1964 con l’arrivo della Pop Art, e l’inizio del declino nel 1968, con le manifestazioni operaie e studentesche.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Sara D'Aniello Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 72 click dal 01/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.