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Il ''mestiere'' dell'assistente sociale e la funzione dirigenziale

Ho cominciato ad elaborare questo progetto di tesi traendo stimoli dal mio contesto lavorativo. Da 10 anni svolgo l’attività di assistente sociale nel Comune di Sermoneta un ridente paese collinare in provincia di Latina, molto noto per il suo centro storico medioevale molto ben conservato, al centro del quale si erge un maestoso castello, inizialmente con un rapporto a convenzione trasformatosi negli ultimi tre anni, a seguito di un concorso pubblico, in un rapporto a tempo indeterminato e pieno.
Tenterò quindi di dare una risposta a queste domande:
• la storia dell’assistente sociale può portare ad un ruolo di responsabilità dirigenziale senza perdere la sua identità professionale?
• la formazione universitaria prepara adeguatamente per incarichi dirigenziali?
• le dirigenze specifiche, alta professionalità, con il supporto di figure amministrative possono convivere in piccoli comuni dove la presenza di poche aree che raggruppano molti settori necessita di figure di responsabilità “per organizzare risorse per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’Amministrazione”

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22 3 capitolo RIFLESSIONI E INTERVISTE AD ASSISTENTI SOCIALI. Le assistenti sociali iscritte all‟ordine nazionale al 31.12.2007 sono n.34611 , di queste 1997 sono iscritte alla sez. B e n.759 alla sez. A dell‟albo dell‟ordine della Regione Lazio. Alla sezione B sono iscritte le assistenti sociali in possesso della laurea triennale e/o diploma universitario, mentre alla sezione A sono iscritte le assistenti sociali in possesso della laurea specialistica o magistrale. La professione,da oramai oltre venti anni in Italia,sta procedendo a rinnovarsi e trasformarsi nel segno del suo DNA originario e del rafforzamento della propria identità attraverso un codice etico deontologico , che l‟hanno portata anche a diventare agente di cambiamento di se stessa e nel campo dei servizi, con scelte metodologiche e operative e con spirito pionieristico,sperimentando modelli di intervento in più settori. Questo percorso di cambiamento si sta sempre più rafforzando in virtù di più fattori distintivi, il percorso accademico, l‟arricchimento professionale, le norme contrattuali, l‟ordinamento professionale, la managerialità. Il passaggio da una professione centrata sulla relazione di aiuto, delicato e complesso strumento per la promozione del benessere individuale e societario, in una visione olistica della storia della persona umana, va oggi in direzione di nuove competenze , sempre più specialistiche e raffinate che affondano comunque e sempre in una formazione multidisciplinare, con radice antropopsicosociologica, che la traducono in una professione del sociale, capace di collocarsi in differenti ambiti di intervento nell‟attuale società multietnica, multiculturale e globalizzata.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Sociologia

Autore: Rossella Cortina Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 114 click dal 08/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.