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Il fenomeno culturale Haley-Davidson. Analisi di un'icona simbolo della società americana.

L'obiettivo di questa tesi è quello di analizzare il fenomeno Harley-Davidson da un punto di vista sociale e culturale. Iniziando dall'illustrazione della storia di questo famoso marchio, si passerà poi ad evidenziare l'importanza dello stile di vita e della filosofia che uniscono tutti i possessori di una Harley-Davidson. Non si mancherà di parlare dei famosi "Harley Owners Group" e dei più temibili "Hell's Angels", oltre alla loro rappresentazione sul grande schermo. Nella parte finale ci si concentrerà sull'American Dream e sull'America rurale attraverso l'analisi dell'opera di Leo Marx "The Machine in The Garden".

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1 Introduzione L’obiettivo di questa tesi è quello di analizzare il fenomeno culturale Harley-Davidson, diventato ormai un’icona della società americana, per illustrare come quest’azienda non contempli solamente l’aspetto commerciale. Dopo una breve introduzione su alcune curiosità di questa casa motociclistica, l’elaborato procederà con l’illustrazione della storia della Harley-Davidson Motor Company, per comprendere pienamente le motivazioni di tale successo anche dal punto di vista storico. Fondata ufficialmente nel 1903 a Milwaukee, quest’azienda deve il successo alla visione e alla grande determinazione dei fondatori, William Harley e Arthur Davidson. Fondamentale è stata anche l’assenza di competitività sul mercato dagli anni ’60 in poi, a causa del fallimento della Indian Motorcycle Manufactoring Company, unica casa motociclistica americana in grado di opporsi alla Harley-Davidson. Malgrado l’azienda di Milwaukee esista ormai da più di 100 anni, la sua importanza non risiede esclusivamente nella storia, ma anche nello stile di vita e nella filosofia che ruotano attorno al marchio “Harley-Davidson”. Il grande senso di appartenenza che lega gli “harleysti” si è tradotto in un particolare modo di vestire sia se stessi sia le moto, trasportando sul piano materiale i sentimenti di ribellione, fratellanza e orgoglio americano. Tra i valori più importanti che questi bikers difendono vi è la libertà, intesa non solo come sensazione provata alla guida, ma soprattutto come assenza di costrizioni, espressa perfettamente dalle infinite strade statunitensi. In relazione a questo valore vi è un capo “must have” per ogni harleysta, la giacca in pelle nera denominata Freedom Jacket per la sua storia particolare, diventata poi un vessillo su cui esporre tutte le patches che ogni singolo motociclista raccoglie durante i viaggi. Tra i simboli che ogni harleysta porta con sè vi è sicuramente il “Bar and Shield”, l’intramontabile logo della casa di Milwaukee. L’elaborato continuerà poi con un’analisi del rapporto tra Harley-Davidson come azienda e i suoi clienti, per capire come sia possibile e su che cosa si basi il legame profondo tra le due parti. L’associazione ufficiale del marchio, la Harley Owners Group (HOG), riveste un ruolo fondamentale in questo senso poiché, grazie all’organizzazione di raduni e alla possibilità di iscrizione a vita al club, accresce il senso di fratellanza e appartenenza tra i bikers, oltre a legarli all’azienda dal punto di vista commerciale. La HOG è l’unico club riconosciuto dalla Harley-Davidson, mentre la frangia di bikers più restia al rispetto delle

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Culture per il Turismo e il Commercio Internazionale

Autore: Valentina Marchiori Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 71 click dal 16/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.