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L'ipnosi nel trattamento dei disturbi del sonno

BACKGROUND: Il sonno è un importante fattore che influenza la qualità di vita. I dati epidemiologici attualmente disponibili indicano un costante incremento dei soggetti diagnosticati con disturbi del sonno. L’entità di diffusione di tali disturbi è tale da rappresentare una problematica, sia di carattere salutistico sia sociale ed economico, e per la quale, allo stato attuale, il trattamento elettivo e di maggior implemento risulta essere quello farmacologico.
OBIETTIVO: L’obiettivo di questo studio è quello di evidenziare, mediante la raccolta di studi clinici e ricerche scientifiche, l’efficacia di un metodo terapico quale l’ipnositerapia nel trattamento dei disturbi del sonno, utilizzabile sia alternativamente che in complemento a quello farmacologico. A tale scopo il presente lavoro si prefigge di esaminare attentamente la letteratura disponibile in modo da comprendere i meccanismi psicofisiologici coinvolti contribuendo ad abbattere quella sorta di scetticismo e diffidenza che accompagna l’ipnosi fin dalle origini.
METODO: Nella prima parte di questo lavoro sono state definite le principali caratteristiche neurofisiologiche del sonno al fine di descriverne la condizione normale e “sana”, comprenderne meglio i disturbi e individuare caratteristici elementi per un confronto differenziale con lo stato di veglia e lo stato ipnotico.
Nella seconda fase è stata trattata l’ipnosi nella sua evoluzione storica così da render chiaro il perchè tale pratica venga spesso associata al sonno e/o alla magia, sono state esposte le maggiori evidenze scientifiche della sua esistenza come realtà neurofisiologica, della suggestionabilità ipnotica e dell’efficace utilizzazione di tale pratica nel trattamento dei disturbi del sonno.
RISULTATI: La letteratura scientifica ad oggi supporta l’esistenza dell’ipnosi, in quanto vera e propria realtà neurofisiologica (differenziandola sia dallo stato di veglia che dal sonno). Ancora più rilevante per gli obiettivi del presente lavoro la revisione critica dei contributi ha evidenziato l’efficacia del trattamento mediante ipnosi dei disturbi del sonno, specialmente se provocati da cause comportamentali e/o psicologiche.
CONCLUSIONI: L’ipnosi rappresenta quindi un valido metodo terapeutico , non farmacologico, sostanzialmente applicabile al trattamento dei disturbi del sonno. La mancanza di effetti collaterali ne permette l’utilizzo sia come unico metodo di trattamento sia in concomitanza ad altre tipi di terapie apportando benefici su molteplici livelli. L’ipnosi terapia sembra esprimere la sua massima potenzialità terapeutica laddove alla base del disturbo del sonno non sussistano patologie di origine biologica o neurologica ma cause di tipo comportamentale e/o psicologico. Rispetto al trattamento farmacologico le evidenze riscontrate sembrano mostrare come l’ipnosi talvolta possa produrre risultati simili se non migliori. La sua efficacia è tuttavia strettamente correlata alla suscettibilità ipnotica del soggetto, alle credenze dello stesso sull’ipnosi, alla qualità dell’alleanza terapeutica, alla costruzione di una induzione creata ad hoc sull’individuo, sul suo disturbo e sulle cause generatrici del disturbo.

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4 INTRODUZIONE Nonostante il sonno sia una necessità biologica essenziale per il mantenimento del benessere psicofisico di una persona, nel mondo vi sono milioni di persone che riportano un’inadeguatezza, in termini di quantità e/o di qualità, di quest’ultimo; tale carenza risulta influenzare, e talvolta anche in modo piuttosto serio, la qualità della vita della persona in modo totalitario. I dati epidemiologici attualmente disponibili sulla diffusione dei disturbi del sonno, al cui concorrere sembra contribuire anche l’azione logorante operata dalla società moderna sempre piø caratterizzata da ritmi di vita frenetici e stressanti sull’uomo, indicano una costate aumento dell’insorgenza di tali patologie. Ad accrescere uno scenario di per sØ già molto negativo si unisce il fatto che, tra coloro che esperiscono problematiche relative al sonno, e che per queste ricercano aiuto, la maggioranza ricorre alla terapia farmacologia; terapia che risulta essere efficace ma non esente da rischi. Dai riscontri sopraccitati nasce la ragione che mi ha spinto a condurre questo lavoro ovvero raccogliere le evidenze scientifiche di un metodo terapeutico, possibilmente alternativo e/o complementare a quello farmacologico, il cui utilizzo nel trattamento dei disturbi del sonno risulti sia di comprovata efficacia che esente da rischi; quel metodo è l’ipnosi. A tal proposito il presente lavoro inizia con un excursus sul sonno, sul suo modificarsi al progredire dell’età, sulle differenze riscontrate in funzione del genere, e sulla sua architettura. Servendosi degli innumerevoli studi polisonnografici presenti in letteratura, particolare attenzione verrà posta sulla descrizione, in chiave principalmente neurofisiologica, degli aspetti connotanti i vari stadi costituenti il ciclo del sonno.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali

Autore: Igor Lambertucci Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.