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La politica estera di Bill Clinton durante il conflitto in Bosnia

L'obiettivo della tesi è quello di descrivere e analizzare il comportamento statunitense durante la guerra in Bosnia. In particolare, dopo un primo capitolo nel quale viene descritta la storia della Bosnia e l'inizio della guerra, l'elaborato si concentra sulla presidenza di Bill Clinton.
Decisioni e comportamenti dell'allora presidente degli Stati Uniti d'America e i motivi che hanno indotto la superpotenza mondiale a decidere di intervenire.
Un'analisi sul tipo di politica estera adottata dagli USA, con le dicotomie tra hard power e soft power e tra realismo e idealismo.

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3 «La sua tragedia, sta nel fatto che la Bosnia ha i musulmani, ma non il petrolio». Zdravko Tomac. La jugo-nolstagia è il sentimento di malinconia che si prova nei confronti di quella che era la Jugoslavia. Nonostante il fatto che la mia data di nascita coincida con l’anno in cui la Bosnia dichiarava la propria indipendenza (1992), momento in cui la Jugoslavia cessava definitivamente di esistere, mi ritengo un jugo-nostalgico. I racconti dei miei genitori – nati e cresciuti in Jugoslavia – mi hanno sempre fatto provare un sentimento malinconico nei confronti di un’epoca che non ho vissuto. L’amarezza per non aver potuto toccare con mano quella che era la Jugoslavia della convivenza pacifica tra diverse religioni, lingue e nazionalità, è grande e non fa altro che aumentare col passare del tempo. Avrei tanto voluto provare l’emozione di essere uno dei ragazzini scelti per consegnare la staffetta al presidente Tito nel giorno del suo compleanno, visitare la Sarajevo di quei tempi, il miglior esempio di Jugoslavia mai esistito, dove in pochi metri vivevano pacificamente musulmani, ortodossi, cattolici ed ebrei. In aggiunta a questo sentimento nostalgico, la Bosnia è stata da sempre il paese ex-jugoslavo che più ha attirato le mie attenzioni, nonostante sia originario del Kosovo. Anche in questo caso il ruolo cruciale l’hanno giocato i racconti dei miei genitori, che mi narravano della guerra in Bosnia e della strage di Srebrenica in particolare. Una frase mi rimarrà sempre impressa: «Dicono che in Bosnia scorressero fiumi di sangue». Ho sviluppato sin da bambino un’idea di questo paese come della vittima principale delle guerre jugoslave. Il percorso di crescita personale e varie letture non hanno fatto altro che accrescere la mia volontà di approfondire questo tema, per provare a capire come fosse stato possibile che un conflitto così brutale potesse prendere vita in Europa. Dopo aver mostrato al relatore la mia intenzione di occuparmi della guerra nei Balcani, i suoi consigli mi hanno permesso di individuare come argomento la politica estera di Bill Clinton durante il conflitto bosniaco. Momento cruciale per gli Stati Uniti d’America, che dopo questo intervento diedero ufficialmente il via ad un sistema unipolare nel mondo delle relazioni internazionali. Materia per la quale ho riscontrato un enorme interesse durante il mio percorso universitario.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gezim Qadraku Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 577 click dal 24/07/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.