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L’evoluzione della professione sanitario/infermieristica con particolare attenzione alla colpa d'equipe

Sfondo e la revisione della letteratura: La responsabilità del singolo infermiere deve essere valutata non solo in relazione alle attività funzionalmente e finalisticamente collegate ad altri soggetti (si pensi alla attività svolta in équipe) ma anche alle condizioni generali nelle quali i sanitari si trovano ad operare, con riguardo alla disponibilità di mezzi, di personale di supporto e, sopra tutto, all'organizzazione del lavoro dei sanitari stessi e alla loro turnazione.
Scopo L'obiettivo primario di questo studio è stato quello di determinare che nfermiere deve avere la consapevolezza che dovrà necessariamente confrontarsi con una nuova concezione della responsabilità o, perlomeno, con una visione sicuramente più ampia rispetto a quella cui eravamo abituati per decenni. Le "nuove frontiere" della responsabilità dovranno essere di stimolo affinchè ogni professionista sanitario prenda coscienza e consapevolezza della sufficienza (o insufficienza) della propria preparazione a fornire una prestazione con competenza, ad utilizzare una tecnica con la necessaria sicurezza o a sviluppare, in autonomia, una serie di attività assistenziali sul paziente.
Il secondo scopo è stato quello di identificare nello specifico l’infermiere che voglia migliorare la propria capacità, le proprie competenze ed attitudini già possedute, per valorizzare sempre di più la sua professionalità e limitare i rischi in tema di responsabilità, dovrà far tesoro del bagaglio esperienziale, specifico e personale di ogni professionista con cui si troverà a collaborare, bagaglio che permetterà di adattare gli interventi infermieristici alle svariate situazioni assistenziali, in modo autonomo e integrato con gli altri professionisti con cui interagirà in equipe.
Risultati: La responsabilità del personale infermieristico è caratterizzata da profili di rilevanza civile, penale e disciplinare. La questione della responsabilità deve essere posta nel contesto delle competenze e l'autonomia dell'infermiere nell'alleanza infermiere-paziente e nel contesto dei profili professionali e formativi degli infermieri. Il rapporto tra medico e infermiere nel corso diagnostico e curativo sono elementi di riflessione.
Conclusioni: I cambiamenti più semplici sono quelli normativi, un pò più difficoltosi sono invece i cambiamenti culturali che senza alcun dubbio richiederanno molto più tempo, soprattutto la volontà dei soggetti coinvolti Questo nuovo modo di migliorare l’assistenza, confrontando la propria esperienza con quella di altri colleghi, vorremmo che fosse sempre più prassi corrente, soprattutto quando riguarda settori assistenziali specialistici. Per questo è bene incoraggiare e sostenere le iniziative di tutti i colleghi che condividono il loro patrimonio di esperienza, di riflessione e di ricerca.

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4 INTRODUZIONE Oggi, l'ipotetica responsabilità del singolo infermiere deve essere valutata non solo in relazione alle attività funzionalmente e finalisticamente collegate ad altri soggetti (si pensi alla attività svolta in équipe) ma anche alle condizioni generali nelle quali i sanitari si trovano ad operare, con riguardo alla disponibilità di mezzi, di personale di supporto e, sopra tutto, all'organizzazione del lavoro dei sanitari stessi e alla loro turnazione. Pertanto nel caso in cui si verifichi un evento morte o lesione ipoteticamente collegabile con il comportamento dei sanitari intervenuti, un corretto accertamento globale delle responsabilità non potrà limitarsi solo a tali soggetti, ma dovrà valutare anche il comportamento dei preposti agli aspetti strutturali del servizio (il direttore sanitario o i responsabili amministrativi dell'ente, in rapporto ad eventuali omissioni nella distribuzione delle risorse, o nella predisposizione di strumenti tecnici o di personale). In quest’ottica l'infermiere deve avere la consapevolezza che dovrà necessariamente confrontarsi con una nuova concezione della responsabilità o, perlomeno, con una visione sicuramente più ampia rispetto a quella cui eravamo abituati per decenni. Pertanto, le "nuove frontiere" della responsabilità dovranno essere di stimolo affinchè ogni professionista sanitario prenda coscienza e consapevolezza della sufficienza (o insufficienza) della propria preparazione a fornire una prestazione con competenza, ad utilizzare una tecnica con la necessaria sicurezza o a sviluppare, in autonomia, una serie di attività assistenziali sul paziente. Più nello specifico l’infermiere che voglia migliorare la propria capacità, le proprie competenze ed attitudini già possedute, per valorizzare sempre di più la sua professionalità e limitare i rischi in tema di responsabilità, dovrà far tesoro del bagaglio esperienziale, specifico e personale di ogni professionista con cui si troverà a collaborare, bagaglio che permetterà di adattare gli interventi infermieristici alle svariate situazioni assistenziali, in modo autonomo e integrato con gli altri professionisti con cui interagirà in equipe.

Tesi di Master

Autore: Elvana Fortuzi Contatta »

Composta da 32 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 369 click dal 31/07/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.