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Post Human; dall'arte al cinema di David Lynch e di David Cronenberg

Nell'interazione con i nuovi media il nostro «corpo» si fa mutante, ibridato, smaterializzato, artificiale, tecnologico: questo è il punto di partenza delle mie riflessioni sulle infinte possibilità di mutamento, rese possibili grazie (o a causa?) delle nuove tecnologie in relazione a quella che potrebbe essere definità come spinta propulsiva al cambiamento.
Nell'approcciarsi al mondo delle nuove tecnologie é necessario considerare questo lavoro come un viaggio nelle metamorfosi possibili dei corpi e delle menti che, grazie alle espressioni creative degli artisti contemporanei, sono (s)velate agli occhi della società globale.
Ritengo importanti questi artisti per la loro ricerca legata alla modificazione del corpo, al suo miglioramento funzionale e alla creazione di una nuova identità resa possibile da interventi chirurgici e/o da metodi meno invasivi.
Dopo l'arte visiva, come anticipato, tratterò nel terzo e ultimo capitolo di cinema postumano prendendo come capisaldi il cinema di Cronenberg e di Lynch ma citerò anche Shinya Tsukamoto e Tod Browing per due loro film importantissimi.
Cercando punti di contatto nel lavoro dei vari registi, andrò ad analizzare le loro opere principali tenendo sempre come punto di partenza l'interesse verso il corpo e il concetto di identità che, per diverse ragioni si trovano a diventare mutanti .
Altro tema che sarà più volte toccato è l'inesplorato e inconoscibile, sia fisico che mentale che, come vedremo, trova principalmente in Lynch una rappresentazione visiva.
In conclusione, una sintesi riassumerà, tramite analogie e differenze le principali problematiche e tematiche post umane trattate nella tesi.

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Laurea liv.I

Facoltà: Design e Arti

Autore: Greta Teveroli Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 749 click dal 01/09/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.