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Assistenza Infermieristica nella Traumatologia del Legamento Crociato Anteriore

La mobilità è un concetto fondamentale, il dizionario fornisce come definizione: “qualità di ciò che può essere mosso o è capace di muoversi; qualità di ciò che si muove facilmente; mobilità ridotta si dice di chi ha difficoltà a camminare”. La compromissione della mobilità è infatti un problema molto sentito dalla persona, in questo campo l’infermiere deve lavorare per assicurare all’assistito la miglior assistenza e supporto verso l’accettazione di una condizione che, se cronica, spesso risulta essere invalidante con eventuali ricadute anche a livello psicologico. Questa è una complicanza abbastanza evidente della rottura del Legamento Crociato Anteriore del ginocchio, che riduce la capacità di mobilità e preclude molti movimenti in una persona. Inoltre questo tipo di trattamento riguarda un individuo essenzialmente sano, che ha come aspettative la ripresa della vita quotidiana in maniera simile a prima che avvenisse il problema.
In questa tesi verrà inizialmente esposta una presentazione generale dell’anatomia del ginocchio, della funzione del Legamento Crociato Anteriore e dell’epidemiologia del trauma di quest’ultimo; si discuterà inoltre sui fattori di rischio e sulla possibilità di prevenzione da trauma. Si continuerà con la spiegazione dei possibili tipi di traumi che possono accadere, con la delucidazione dei trattamenti e di come si affronta la situazione in caso di trauma infantile.
Nel capitolo successivo si amplierà il discorso sulle tematiche relative all’ospedalizzazione: il ricovero e l’ammissione prima in Pronto Soccorso e successivamente in reparto, i trattamenti che si operano in base al paziente (età, fattori di rischio,…), la fase preoperatoria, intraoperatoria e postoperatoria nei casi in cui è necessario l’intervento chirurgico, e infine la riabilitazione.
Nell’ultimo capitolo si andrà in fondo all’ambito dell’assistenza infermieristica: verrà presentato un piano di assistenza, relativo ad un ipotetico paziente che deve recuperare la totale mobilità per proseguire l’attività sportiva (agonistica e non), con relativa analisi dello stesso piano assistenziale dal punto di vista preoperatorio e postoperatorio. In fondo alla tesi sono inseriti i dati di interventi di ricostruzione di legamento crociato anteriore dell’ospedale di Sassuolo, per mostrare l'incidenza di questo tipo di infortunio in una piccola realtà ospedaliera.

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11 1.3 EPIDEMIOLOGIA ED EZIOLOGIA NELLE LESIONI TRAUMATICHE DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE Attraverso metodiche di cinematografia prima e studi dinamici poi si sono riuscite a determinare le forze che agiscono sul ginocchio da fermo in piedi, nel cammino, nella corsa e nel fare le scale. Nel fare le scale è stato calcolato un massimale di circa 1,5 volte il peso corporeo. Nella corsa l’impatto a terra del piede, il peso e la trasmissione della spinta dell’arto inferiore all’appoggio digitale vengono tutti assorbiti attraverso le articolazioni del corpo, soprattutto da ginocchio e caviglia. Nel gioco del calcio, il valore in Nm della forza del ginocchio in flessione e in estensione nel calciare crea valori fino a 5 volte superiori all’appoggio del tallone a terra nel cammino. Nel salto il ginocchio ha il massimo dispendio energetico rispetto alle altre articolazioni, sia nel salto a una gamba (pallacanestro, salto in alto, …) che nel salto a due (pallavolo). La forza di gravità inoltre non agisce a ginocchio completamento eretto, ma nella flessione (corsa), e cade dietro l’asse articolare. Questi dati e queste considerazioni devono essere presi in considerazione dal momento che si analizza la traumatologia di un ginocchio nell’attività sportiva. Lo stress causato appunto dall’attività crea le condizioni ideali per un trauma, quali danni ai legamenti crociati e collaterali, al menisco o all’impianto articolare 5 . Figure 3 Avulsion fracture of tibial spine. A 20-year-old man suffered knee injury during a football match. A: Lateral radiograph of the knee shows a displaced avulsion fracture of the anterior cruciate ligament (black arrow) at the anterior intercondylar eminence of tibia. The fracture fragment is completely elevated from the native bone. Increased soft tissue opacity in the suprapatellar pouch (white arrows) and infrapatellar pouch (white arrowheads) is in keeping with haemarthrosis; B: Reformatted sagittal computed tomography image of the same patient through the mid tibial plateau shows a displaced avulsion fracture of the tibial intercondylar eminence (white arrow). 5 Biomeccanica del Movimento Umano, Williams e Lissner, Barney F. LeVeau

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Antonio Brusini Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.