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I Balcani e la Prima Guerra Mondiale

Informazioni tesi

  Autore: Arivist Cupi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Giancarlo Pellegrini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 61

I Balcani, sotto il profilo geografico, sono un concetto diverso dai Balcani sotto il profilo geopolitico. In geografia pura per Balcani si intende il sistema montuoso dell’Europa meridionale che si sviluppa quasi del tutto in Bulgaria con direzione est-ovest al confine con la Jugoslavia. Dal punto di vista geopolitico, invece, i Balcani comprendono quei paesi che recentemente hanno subito sommovimenti politici e guerre. La Penisola Balcanica comprende infatti gran parte della Jugoslavia, l’Albania, la Grecia, la Turchia europea, la Macedonia e la Bulgaria. In questa tesi si cercherà di mischiare questi due concetti trattando anche la Romania che in realtà è di lingua latina ed è storicamente legata più all’Europa dell’Est. Geograficamente quindi i Balcani si pongono in un crocevia importante e altrettanto delicata. Si trovano alle porte della Russia che, con la sua cultura slava, ha da sempre influenzato alcuni paesi balcanici; si trovano vicino alla Turchia la quale, ai tempi dell’Impero Ottomano, come si sa, ha materialmente occupato parte dei Balcani inculcando la sua cultura e la sua religione. Ma i Balcani si trovano anche alle porte dell’Europa Occidentale e delle sue Grandi Potenze che spesso e volentieri hanno esercitato una forte influenza sulla regione sia direttamente che indirettamente.
Con tutte queste intromissioni dunque i paesi balcanici avrebbero rischiato di perdere la propria identità culturale e storica e di annullarsi. Ma così non è stato. La stessa geografia, con le sue montagne e zone spesso impenetrabili, lo ha impedito.

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4 Introduzione. Negli ultimi anni è stato sempre più usato il termine balcanizzazione per descrivere una situazione interna ad un paese. Secondo il Treccani con questo termine si indica la “perturbazione dell’ordine interno di un paese con conseguente indebolimento politico o smembramento artificioso in più stati.” Ma perché viene usato questo termine e da dove ha origine? Questa è stata tra le principali domande che ci hanno spinti a sviluppare questo tema. Va fatta, però, un’importante precisazione. I Balcani, sotto il profilo geografico, sono un concetto diverso dai Balcani sotto il profilo geopolitico. In geografia pura per Balcani si intende il sistema montuoso dell’Europa meridionale che si sviluppa quasi del tutto in Bulgaria con direzione est-ovest al confine con la Jugoslavia. Dal punto di vista geopolitico, invece, i Balcani comprendono quei paesi che recentemente hanno subito sommovimenti politici e guerre. La Penisola Balcanica comprende infatti gran parte della Jugoslavia, l’Albania, la Grecia, la Turchia europea, la Macedonia e la Bulgaria. In questa tesi si cercherà di mischiare questi due concetti trattando anche la Romania che in realtà è di lingua latina ed è storicamente legata più all’Europa dell’Est. Geograficamente quindi i Balcani si pongono in un crocevia importante e altrettanto delicata. Si trovano alle porte della Russia che, con la sua cultura slava, ha da sempre influenzato alcuni paesi balcanici; si trovano vicino alla Turchia la quale, ai tempi dell’Impero Ottomano, come si sa, ha materialmente occupato parte dei Balcani inculcando la sua cultura e la sua religione. Ma i Balcani si trovano anche alle porte dell’Europa Occidentale e delle sue Grandi Potenze che spesso e volentieri hanno esercitato una forte influenza sulla regione sia direttamente che indirettamente. Con tutte queste intromissioni dunque i paesi balcanici avrebbero rischiato di perdere la propria identità culturale e storica e di annullarsi. Ma così non è stato. La stessa geografia, con le sue montagne e zone spesso impenetrabili, lo ha impedito. Per una maggiore semplificazione il periodo storico preso in considerazione per lo sviluppo della tesi inizia con la fine degli anni novante del diciannovesimo secolo e va fino al primo dopoguerra. In questo modo si cercherà di descrivere la metamorfosi che hanno subito i Balcani in un periodo

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