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La diretta applicabilità dei regolamenti comunitari tra teoria e pratica: il caso del regolamento (UE) 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, in ambito sanitario

Informazioni tesi

  Autore: Marco Bechini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università Telematica "E-Campus"
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Roberto Russo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 197

Il presente elaborato si occupa della disciplina per la protezione dei dati in ambito sanitario.
Nel capitolo I vengono affrontate le questioni della classificazione dei dati personali, della distinzione tra questi e la privacy, dell’introduzione di una nuova categoria di dati, quali i big data, che in contrapposizione con gli small data, sono il frutto dell’avvento dell’era digitale.
Lo studio inerente a questa tesi riguarda infatti, l’evoluzione delle nuove tecnologie informatiche che hanno portato cambiamenti in ogni settore della società moderna.
In particolare, si fa riferimento a strumenti digitali di nuova introduzione, come il Fascicolo sanitario elettronico, il dossier sanitario e la cartella clinica digitale.
Si parte da un’analisi generale dei principi che emergono quando si parla di trattamento dei dati personali nel settore sanitario, come la riservatezza dei dati, la quale trova il suo fondamento nell’art. 2 della Costituzione; la tutela della salute, garantita dall’articolo 32 della Carta Costituzionale; nonché la dignità dell’uomo, il cui ancoraggio costituzionale si rinviene all’art. 3, e che risulta essere la chiave di lettura per gestire il bilanciamento degli interessi in gioco.
Il capitolo II compie una panoramica sugli atti interni, europei ed internazionali in tema di protezione dei dati personali.
L’OCSE nel 1980 ha adottato le prima Linee guida in materia, da lì sono andati incrementandosi numerosi atti, soprattutto a livello europeo tra Direttive e Regolamenti, in particolare si è scelto di soffermarsi sugli ultimi in ordine di tempo, quali la Direttiva 680/2016 e il Regolamento 679/2016.
La situazione a livello italiano è descritta attraverso l’analisi del d.lgs. 196/2003, il cd Codice Privacy, il quale prevede al titolo V, il trattamento dai dati in ambito sanitario.
Tale titolo è oggetto della trattazione di cui al capitolo III, dove vengono analizzati nel dettaglio i soggetti preposti al trattamento dei dati personali all’interno delle strutture sanitarie, le modalità dell’informativa e del consenso al trattamento delle informazioni, nonché il diritto di accesso ai documenti sanitari, compresa l’analisi peculiare dei nuovi documenti digitali.
Infine, in virtù delle novità introdotte dal nuovo Regolamento europeo, direttamente applicabile, sono prese in considerazione due figure: il diritto all’oblio, e il suo atteggiarsi nell’ambito sanitario, e il Data Protection Officer (DPO), che si occupa di tutte le questioni relative al trattamento dei dati personali. Un breve cenno viene fatto rispetto al ruolo dei sistemi informatici deputati alla gestione “de facto” delle informazioni.

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5 INTRODUZIONE La materia del trattamento dei dati personali è di rilievo internazionale, e negli ultimi anni, ha assunto una portata sempre maggiore grazie allo sviluppo di tecnologie digitali. Se da un lato, l’interesse per tale materia è scaturito al fine di salvaguardare alcuni diritti fondamentali dell’uomo, quali la dignità e la riservatezza, dall’altro, non si possono non scorgere le implicazioni economiche, che l’uso dei dati personali ha nel mondo moderno. Per tali motivi abbiamo assistito, a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, ad una proliferazione della legiferazione in materia di dati personali. 1 Molti Stati sono intervenuti per dettare una propria definizione e conseguentemente una disciplina idonea, che potesse regolamentare tale ambito; tuttavia, ogni Paese non è isolato e deve necessariamente fare i conti con il panorama giuridico, economico, sociale e politico che lo circonda. Alcuni tra i più importanti organismi internazionali hanno deciso di scendere in campo, non solo per predisporre a loro volta delle normative sul trattamento dei dati personali, ma hanno altresì creato degli organi ad hoc, con l’obiettivo di controllare tale ambito. 1 In Europa nei primi anni settanta, nascono le leggi sulla tutela della riservatezza in Svezia (1973), nella Germania Federale (1977), in Austria, Danimarca, Francia e Norvegia (1978). Carlo Focarelli. La privacy. Proteggere i dati personali oggi., Il Mulino, Bologna, 2015, p. 103.

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Parole chiave

sanità
privacy
gdpr
regolamento europeo
trattamento dei dati personali
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