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L'insostenibile pesantezza di essere. L'apparire dell'anoressia maschile

La letteratura di riferimento per quanto concerne l’anoressia è molto ampia e varia, ma poco spazio, sino ad oggi, è stato concesso ai disturbi alimentari maschili. Solo ultimamente si sta riconoscendo loro un’attenzione maggiore (sebbene, ad oggi, ancora inadeguata), un’attenzione che nasce dalla constatazione che l’anoressia al maschile è tutt’altro che una “rarità” o un’ eccezione rispetto la totalità dei casi.
quali allora le somiglianze e le differenze rispetto al genere femminile, quali le peculiarità e le caratteristiche di genere e quali i processi o i fattori che possono portare allo sviluppo del disturbo e al suo cronicizzarsi?

L’anoressia è da considerarsi un fenomeno multifattoriale, nella misura in cui diversi sono i fattori appunto che contribuiscono a determinarne l’insorgenza e lo sviluppo nel ragazzo, motivo per cui è stato giusto dare lo spazio necessario a tutti quei fattori che svolgono un ruolo fondamentale nella genesi e nello sviluppo del disturbo come la società, la cultura e in maniera più diretta il gruppo dei pari e la famiglia.
Viene quindi affrontato il tema del corpo e della sua indiscussa centralità nel periodo adolescenziale. Per ogni adolescente, sia che si tratti di un ragazzo o di una ragazza, il rapportarsi con il proprio corpo, e la mentalizzazione di esso è un compito ed un problema complesso che riguarda non solo la dimensione unicamente corporea, ma abbraccia quella psicologica, relazionale e sociale. La centralità del corpo fa da filo conduttore al suicidio in adolescenza considerato nelle sue analogie e non solo, con l'anoressia.
Viene infine affrontato il problema della comorbilità dell’anoressia maschile e del trattamento psicotepautico.

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Introduzione “Un dramma umano si può sempre esprimere con la metafora della pesantezza. Diciamo, ad esempio, che ci è caduto un fardello sulle spalle sopportiamo o non sopportiamo questo fardello, sprofondiamo sotto il suo peso, lottiamo con esso, perdiamo o vinciamo (…)” (M. Kundera, “L’insostenibile leggerezza dell’essere”) Ogni uomo è portatore di un fardello più o meno pesante, un fardello che trascina o dal quale si lascia trascinare, per i più questo fardello è costituito dai pensieri, dalle preoccupazioni con i quali ognuno deve fare i conti, nel corso della propria vita, per alcuni questo fardello è rappresentato dal proprio stesso corpo. Il corpo umiliato, trattato con rifiuto, più spesso con disprezzo, è protagonista indiscusso delle dinamiche dell’anoressia. Affrontare la tematica dei disturbi alimentari maschili nell’adolescenza è tentare di poter dare un senso a qualcosa che, apparentemente un senso non lo possiede. Di anoressia e di disturbi del comportamento alimentare tanto se ne è parlato e scritto e tanto ancora se ne parlerà. . Diverse le discipline scientifiche e le scuole di pensiero che in seno ad esse cercano di trovare delle spiegazioni e motivazioni riguardo all’anoressia. I disturbi alimentari stanno sempre più diffondendosi sino a diventare una vera e propria piaga sociale, tanto da venire 1

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Chiara Marasa Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 86 click dal 03/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.