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Sostanza e modi in Spinoza: alcune interpretazioni recenti

Il presente elaborato tratta del rapporto tra la sostanza e i modi nella filosofia di Spinoza. Questa tematica è stata sviluppata secondo due declinazioni: in primo luogo il rapporto tra la sostanza e i modi è stato affrontato tramite le categorie di univocità e di analogia; in secondo luogo tramite le categorie di determinatezza e di indeterminatezza. Le categorie della prima declinazione sono state proposte da Deleuze e da D'Anna, mentre quelle della seconda declinazione da Giancotti e da Mignini. Oltre all'esposizione di queste quattro interpretazioni si è tentato un confronto critico tra le stesse.

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7 INTRODUZIONE Spinoza definisce la sostanza come "ciò che è in sé e per sé si concepisce" (EIDef3), mentre definisce il modo come "ciò che è in altro, per il cui mezzo è pure concepito" (EIDef5), ovvero i modi sono "le affezioni della sostanza" (EIDef5). Con queste definizioni Spinoza tesse un rapporto costitutivo tra la sostanza e i modi. Nel seguito dell'Etica questo rapporto si specifica tramite un susseguirsi di proposizioni e di scoli di notevole complessità. Il presente lavoro si pone come un tentativo di avvicinarsi a questa tematica e, data la complessità poc'anzi ricordata, nel fare questo si utilizzeranno alcune recenti interpretazioni. Il tema sarà analizzato secondo due declinazioni: in primo luogo il rapporto tra la sostanza e i modi verrà affrontato tramite le categorie di univocità e di analogia. In secondo luogo questo rapporto verrà affrontato alla luce di una domanda solo apparentemente eccentrica: si può affermare che “Dio è anche materia”? Queste due declinazioni del problema danno luogo alla divisione in due capitoli, in ognuno di essi si presenteranno due interpretazioni contrastanti, successivamente si tenterà di discuterle e di prendere una posizione a riguardo. Nel primo capitolo verranno analizzate le interpretazioni offerte da Gilles Deleuze e da Giuseppe D'Anna con particolare attenzione alle categorie di univocità e analogia utilizzate da questi due studiosi; nel secondo capitolo le interpretazioni esposte saranno quelle offerte da Emilia Giancotti e da Filippo Mignini circa la possibilità dell'identificazione della sostanza con le sue affezioni. In sede di conclusione si tenterà di relazionare le interpretazioni analizzate tentando un bilancio complessivo.

Laurea liv.I

Facoltà: Filosofia

Autore: Luca Rossato Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 108 click dal 03/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.