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L'educazione sessuale degli adolescenti. Modelli, politiche e culture a confronto

In questo lavoro passeremo in rassegna diversi modelli e programmi di educazione sessuale e di prevenzione HIV e malattie sessualmente trasmissibili (Mst) rivolte agli adolescenti. Lo faremo con uno sguardo aperto all’Europa ma non solo, grazie al prezioso contributo di diversi ricercatori allargheremo lo sguardo su diversi paesi extraeuropei, sviluppati e in via di sviluppo. Analizzeremo gli standard dell'educazione sessuale redatti dal'OMS, i modelli di intervento italiani, soffermandoci soprattutto su quello narrativo di Veglia, le politiche di intervento di Canada, USA, America del Sud, Africa settentrionale, Africa centrale e meridionale, Cina, India, Thailandia, Giappone ed Australia. Inoltre cercheremo gli elementi di efficacia transculturali dei programmi di educazione sessuale e valuteremo gli influssi culturali e religiosi dell'Islam e della Cristianità sulla sessualità degli adolescenti in un contesto multiculturale.

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CAPITOLO SECONDO Politiche dell’educazione sessuale in Italia e in Europa 1. Introduzione L’educazione sessuale in Italia e in Europa è strettamente collegata al concetto di salute sessuale. Una crescente attenzione da parte delle politiche educative dei stati membri ha portato a prendere posizione ed avviare pratiche in tale senso nel vecchio continente. Il costrutto di “salute” integra in tal senso pratiche di igiene con la cura di sé, degli altri e dell’ambiente circostante perché possa appunto essere salutare per i cittadini di quel contesto. L’educazione sessuale pertanto si colloca in questo ampio orizzonte di cura e prevenzione, anche se le peculiarità del tema ne moltiplica le accezioni e le applicazioni. Le cornici etiche che supportano i programmi possono infatti sbilanciarsi tra restrittive implicanze morali e permissive informazioni a tutto campo. Questa sembra essere la macro-definizione infatti di due categorie, una più generale che intende l’educazione sessuale come un processo ampio di significazione della crescita umana e una più specifica da intendersi come trasmissione di informazioni peculiari. Un programma educativo è comunque e sempre un processo di formazione e di sviluppo della persona al mondo dei valori (Veglia 2004), pertanto anche l’educazione sessuale non può prescindere da una combinazione di informazioni specifiche e un accompagnamento alla significazione all’interno di una visione del mondo più ampia. 2. Aspetti legislativi ed educativi: Una panoramica Europea In Europa l’educazione sessuale viene considerata uno strumento per garantire la salute fisica e psicologica della popolazione, ridurre le gravidanze precoci e contrastare la diffusione delle malattie. L’educazione sessuale “è obbligatoria in tutti i paesi dell’Unione tranne che in Italia, Bulgaria, Cipro, Lituania, Polonia, Romania e Regno Unito (Policies for Sexuality Education in the European Union,2013)”. Le best practices vengono attuate in Benelux, paesi scandinavi, Francia e Germania.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Carlo Tognola Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 258 click dal 08/11/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.