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L'efficacia del Nordic Walking nella gestione fisioterapica del paziente con malattia di Parkinson: uno studio semi-sperimentale

Informazioni tesi

  Autore: Federico Della Monica
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Fisioterapia
  Relatore: Cristina Rossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 58

Presupposti Teorici: la Malattia di Parkinson idiopatica (PD) è una patologia degenerativa del sistema nervoso centrale che in Italia colpisce circa 230.000 persone. La sintomatologia motoria è caratteristica: si osservano tremore a riposo, rigidità, bradicinesia; con l’avanzare della patologia compaiono instabilità posturale, freezing e deformazioni posturali. Tutto ciò si accompagna alla presenza di sintomi non motori quali depressione, disturbi dell’umore e alterazioni delle funzioni esecutive ed attentive; la natura progressiva della patologia determina una crescente disabilità che impatta negativamente sulla qualità della vita del paziente. È assodata la necessità di associare al trattamento riabilitativo anche un trattamento di tipo farmacologico sin dalle prime fasi di malattia; l’approccio al paziente dev’essere di tipo multidisciplinare e deve tener conto l’integrità della persona in un’ottica biopsicosociale.
Obiettivi: si è voluto valutare l’efficacia del Nordic Walking (NW), attività altamente spendibile e di comprovata efficacia, nell’ottenere delle modificazioni relativamente ad alcuni parametri della deambulazione e ad aspetti clinici ed antropometrici. In più, ci si è interrogati sulla possibile interazione tra NW ed il miglioramento della qualità di vita dei pazienti con PD.
Materiali e Metodi: 7 pazienti con PD idiopatica (5M, 2F, 66,5 ± 8,3 anni, 1 ÷ 3 H&Y) hanno partecipato ad un programma di NW articolato su dieci sedute settimanali della durata rispettiva di un’ora. I pazienti sono stati valutati prima dell’inizio dell’attività, in un momento T0, ed alla fine delle sedute di allenamento, in un momento T1, mediante la somministrazione di questionari iniziale e finale costruiti ad hoc, di una doppia prova motoria di deambulazione su 20 metri per indagare la lunghezza media del semipasso, di un questionario per indagare la qualità della vita (PDQ-39) e di rilevazioni strumentali per la valutazione di parametri vitali e caratteristiche antropometriche.
Risultati: al momento di rivalutazione T1 si sono verificati due drop-out. Sono stati osservati dei cambiamenti significativi per quanto riguarda la riduzione del peso corporeo (p < 0.0005) e la conseguente modificazione dell’indice di massa corporea (p < 0.001). La lunghezza media del semipasso ha subito un incremento significativo sia nella deambulazione con arti superiori vincolati (p < 0.05), sia ad arti superiori liberi di oscillare (p < 0.01). Non sono state evidenziate modificazioni significative ai fini dello studio relativamente alla qualità della vita all’interno del gruppo.
Conclusioni: il Nordic Walking può essere considerato una valida strategia di trattamento per il paziente con PD, sia che esso venga praticato in gruppi, sia che esso sia utilizzato in autonomia come strumento di mantenimento ed allenamento tra un ciclo di fisioterapia e l’altro. Keywords: Nordic Walking – Parkinson’s Disease – Motor Symptoms – Gait disorders – Functional performance – Rehabilitation – Physiotherapy

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ABSTRACT Presupposti Teorici La Malattia di Parkinson idiopatica (PD) è una patologia degenerativa del sistema nervoso centrale che in Italia colpisce circa 230.000 persone. La sintomatologia motoria è caratteristica: si osservano tremore a riposo, rigidità, bradicinesia; con l’avanzare della patologia compaiono instabilità posturale, freezing e deformazioni posturali. Tutto ciò si accompagna alla presenza di sintomi non motori quali depressione, disturbi dell’umore e alterazioni delle funzioni esecutive ed attentive; la natura progressiva della patologia determina una crescente disabilità che impatta negativamente sulla qualità della vita del paziente. È assodata la necessità di associare al trattamento riabilitativo anche un trattamento di tipo farmacologico sin dalle prime fasi di malattia; l’approccio al paziente dev’essere di tipo multidisciplinare e deve tener conto l’integrità della persona in un’ottica biopsicosociale. Obiettivi Si è voluto valutare l’efficacia del Nordic Walking (NW), attività altamente spendibile e di comprovata efficacia, nell’ottenere delle modificazioni relativamente ad alcuni parametri della deambulazione e ad aspetti clinici ed antropometrici. In più, ci si è interrogati sulla possibile interazione tra NW ed il miglioramento della qualità di vita dei pazienti con PD. Materiali e Metodi 7 pazienti con PD idiopatica (5M, 2F, 66,5  8,3 anni, 1  3 H&Y) hanno partecipato ad un programma di NW articolato su dieci sedute settimanali della durata rispettiva di un’ora. I pazienti sono stati valutati prima dell’inizio dell’attività, in un momento T0, ed alla fine delle sedute di allenamento, in un momento T1, mediante la somministrazione di questionari iniziale e finale costruiti ad hoc, di una doppia prova motoria di deambulazione su 20 metri per indagare la lunghezza media del semipasso, di un questionario per indagare la qualità della vita (PDQ-39) e di rilevazioni strumentali per la valutazione di parametri vitali e caratteristiche antropometriche. Risultati Al momento di rivalutazione T1 si sono verificati due drop-out. Sono stati osservati dei cambiamenti significativi per quanto riguarda la riduzione del peso corporeo (p < 0.0005) e la conseguente modificazione dell’indice di massa corporea (p < 0.001). La

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Parole chiave

rehabilitation
physiotherapy
quality of life
nordic walking
parkinson disease
gait disorders
motor symptoms

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