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L'Italia che taglia: analisi degli studi sulla censura cinematografica italiana negli anni Cinquanta

Informazioni tesi

  Autore: Annagiulia Scaini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM)
  Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Luisella Farinotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 79

Il presente lavoro si propone, dentro una materia complessa e delicata come l’istituzione della censura in Italia, di approfondire il progetto Italia Taglia che fa del recupero, della conservazione e della valorizzazione dei materiali sottoposti a censura, un elemento di fondamentale importanza per arricchire il patrimonio culturale del Paese.

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 Capitolo II Il progetto Italia Taglia 2.1 E dopo i censori… Il concetto di “censura” ha causato infiniti dibattiti sul senso della morale, su ciò che è giusto mostrare o no, sul perché debba essere limitata la libertà di visione e d’espressione. In molti, in tutto il mondo, si sono dedicati allo studio del fenomeno del “taglio” e dell’occultamento del materiale cinematografico ritenuto non idoneo alla pubblica visione 37 . Attraverso queste ricerche è emerso che non si può parlare di censura in maniera univoca. Esistono varie tipologie di censura che assumono forma diversa a seconda del paese preso in considerazione e del turbamento che provocano certi argomenti in quel contesto geografico e sociale. Senza dimenticare il momento storico contingente: ciò che era additato come scandaloso ieri, oggi può apparire addirittura innocuo. La vera importanza del lavoro portato avanti da alcuni uomini di cinema, critici e semplici appassionati, sta nell’essere riusciti a rendere di nuovo “vivi” materiali che, considerati scabrosi all’epoca, rischiavano di cadere nell’oblio per sempre. L’Italia, in questo senso, vanta un numero non esiguo di personalità che si sono seriamente dedicate alla ricerca e che hanno proposto a un pubblico che non si limitasse agli esperti di cinema le storie di quelle pellicole proibite abbandonate per troppo tempo 38 . 37 Si vedano a titolo di esempio: P. J. Maarek, La censure cinématographique, Librairies Techniques, Paris, 1982; M. Bego,The Best of Modern Screen, Columbus Books, London, 1986; A. d. Trujillo, La censura cinematografica en Venezuela, Caracas-Menda, 1988; Daniel Marranghello, Cine y censura en Costa Rica 1922-1987, Ediciones Cultura Cinematografica, San Josè, 1989. 38 Tra i titoli più recenti si possono ricordare: A. Baldi, Schermi proibiti: la censura in Italia, Marsilio, Venezia, 2002; D. Liggeri, Mani di forbice: la censura cinematografica in Italia, Ed. Falsopiano, Alessandria, 1997. Alfredo Baldi, per il suo testo, ha visionato tutti i tagli conservati presso la Scuola Nazionale di Cinema e ha selezionato 462 schede di film di cui descrive, in modo dettagliato, le scene amputate accompagnate da circa duecento foto tratte direttamente dai fotogrammi incriminati.

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