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L'uso del congiuntivo nella Commedia di Dante Alighieri e sue varianti nei diversi codici

Informazioni tesi

  Autore: Tiziana Piccirillo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1995-96
  Università: Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: Riccardo Maisano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 103

Questo mio lavoro sperimentale sull’uso del congiuntivo nella Commedia di Dante è nato con lo scopo di farci comprendere quanta cura abbia usato questo grande autore nella sua “opera maxima” , arrivando a dedicare tempo anche per la scelta grammaticale – sintattica dei modi e tempi verbali. Infatti, dallo studio effettuato sui primi dieci canti di ogni Cantica (Inferno, Purgatorio e Paradiso), emergono interessanti dati sull’uso del modo indicativo nell’Inferno , per ex., o dell’aumento dell’utilizzo del congiuntivo ottativo, che raggiungerà il suo culmine nel Paradiso, come per sottolineare ancor di più il distacco dal “terreno“. Questo ed altri dati, mi hanno portata ad interessarmi al fenomeno e a studiarlo con vivo interesse, essendo solo apparentemente un lavoro tedioso.
Nell’introduzione mi è sembrato doveroso fare una carrellata sull’origine dei tempi verbali, sul valore del congiuntivo, sui congiuntivi di proposizioni principali e secondarie e loro suddivisioni.
Nei capitoli seguenti, sono passata ad esaminare le varianti dei suddetti cong. nei diversi codici in cui è stata ricopiata la Commedia dantesca.
L’ultimo capitolo è, poi, dedicato alle traduzioni della Commedia in lingua francese, essendo io specialista della lingua.

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Questo mio lavoro sperimentale sull’uso del congiuntivo nella Commedia di Dante è nato con lo scopo di farci comprendere quanta cura abbia usato questo grande autore nella sua “opera maxima” , arrivando a dedicare tempo anche per la scelta grammaticale – sintattica dei modi e tempi verbali. Infatti, dallo studio effettuato sui primi dieci canti di ogni Cantica ( Inferno, Purgatorio e Paradiso ) , emergono interessanti dati sull’uso del modo indicativo nell’Inferno , per ex. , o dell’aumento dell’utilizzo del congiuntivo ottativo, che raggiungerà il suo culmine nel Paradiso , come per sottolineare ancor di più il distacco dal “ terreno “. Questo ed altri dati, mi hanno portata ad interessarmi al fenomeno e a studiarlo con vivo interesse, essendo solo apparentemente un lavoro tedioso. Nell’introduzione mi è sembrato doveroso fare una carrellata sull’origine dei tempi verbali, sul valore del congiuntivo, sui congiuntivi di proposizioni principali e secondarie e loro suddivisioni. Nei capitoli seguenti, sono passata ad esaminare le varianti dei suddetti cong. nei diversi codici in cui è stata ricopiata la Commedia dantesca. L’ultimo capitolo è , poi, dedicato alle traduzioni della Commedia in lingua francese , essendo io specialista della lingua.

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