Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'emergenza Nord Africa e l'accoglienza dei migranti: spunti di riflessione sulle risposte europee e italiane

A partire dall’esperienza di tirocinio nell’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo, ho cercato, senza pretesa di esaustività vista la vastità del tema, di fare chiarezza e di approfondire, spesso in maniera critica, alcuni aspetti direttamente legati alla “crisi migranti” dei nostri giorni al fine di far emergere le contraddizioni delle risposte nazionali ed internazionali che le sono state date.
Inizialmente si è dunque inquadrato il problema delineando le spinte globali ai movimenti migratori e soprattutto definendo i vari soggetti protagonisti della suddetta crisi. L’ultima questione è decisamente importante, in quanto è proprio rientrando in tali definizioni che, se riconosciute legalmente o meno, è possibile beneficiare di una qualche forma di protezione.
In seguito, grazie anche al contributo delle testimonianze di chi quell’esperienza l’ha vissuta sulla propria pelle, si è ricostruita la rotta del Mediterraneo centrale che porta alle coste italiane.
Il lavoro si è poi sviluppato gettando uno sguardo critico sulle politiche europee e italiane divise tra l’imperativo della sicurezza e quello della risposta umanitaria all’Emergenza Nord Africa.
In ultima analisi si è parlato delle strategie di Governo per l’accoglienza in Italia, evidenziando una carenza strutturale nella programmazione e nella gestione della stessa e sottolineandone al contempo i punti di forza riguardanti principalmente il sistema Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) cui è seguita una breve descrizione della situazione abitativa nel centro collettivo presso cui ho prestato servizio.

Mostra/Nascondi contenuto.
- 1 - INTRODUZIONE Le migrazioni internazionali hanno profondamente modificato ogni società cambiandone quasi letteralmente il volto e continueranno a farlo con sempre maggiore intensità. Non a caso, i più grandi cambiamenti a livello globale sono quasi sempre stati interconnessi a movimenti migratori e numerose sono le sfide e le trasformazioni che questi ultimi comportano. Un numero crescente di persone vive oggi fuori dalla propria terra di origine, tanto che nel 2015 le Nazioni Unite hanno stimato in 244 milioni il numero dei migranti internazionali 1 . Il fenomeno migratorio a cui stiamo assistendo negli ultimi anni infatti, sta assumendo un’importanza sempre più rilevante nelle agende politiche di ogni nazione, attirando al contempo l’attenzione dei mezzi di comunicazione e divenendo così argomento di grande interesse pubblico. Intuendo quanto complessi e multiforme siano gli avvenimenti dei nostri giorni e percependo quanto tali argomenti troppo spesso vengano affrontati in maniera approssimativa in molti dei livelli della discussione pubblica, nasce l’idea di cercare di comprendere più approfonditamente il flusso migratorio dell’area centro-mediterranea, quello che interessa principalmente il nostro Paese, con l’obiettivo di gettare un po' di luce su alcuni argomenti chiave per un più agevole inquadramento dello scenario attuale e cercando di far emergere le contraddizioni delle risposte europee ed italiane a quella che è, e probabilmente sarà, la più grande sfida dell’inizio del nuovo millennio. La scelta di svolgere un tirocinio presso una cooperativa sociale impegnata nell’accoglienza integrata di rifugiati e richiedenti asilo ha contribuito in maniera determinante alla comprensione delle dinamiche migratorie e delle risposte nazionali ed internazionali alla suddetta crisi. Il primo capitolo cercherà perciò di rispondere alla domanda “chi sono i migranti oggi?” indicando quali siano i macro-fattori di spinta alla migrazione, come queste ultime possano essere classificate in “forzate”, “volontarie”, “politiche”, “economiche”, “regolari”, “irregolari”, e definendo i vari status di cui possono divenire titolari i migranti con le forme di protezione corrispondenti. L’ultimo paragrafo dello stesso capitolo ha l’obiettivo di ricostruire la rotta principalmente seguita per il raggiungimento delle coste 1 United Nations, International Migration Report 2015, Department of Economic and Social Affairs, New York, settembre 2016.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Nicola Fiorentini Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 310 click dal 14/12/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.